venerdì, agosto 10, 2007

Epilogo

Cari amici, la promessa era quella di scrivere un diario per un anno e quindi oggi, un anno dopo il primo post, chiudiamo i battenti. Il computer portatile (sempre lui, ha resistito!) è tornato a Cesena sulla stessa scrivania su cui, un anno fa, la notte di San Lorenzo, scrivemmo il primo post, ignari di ciò che ci avrebbero portato l'esperienza americana e questo blog.

Dopo un mese dal rientro in patria, possiamo fare un bilancio a mente fredda di ciò che abbiamo vissuto. In tanti in queste settimane ci hanno chiesto "Come è andata?" e abbiamo avuto modo di affinare la risposta fino a saper dire molto sinteticamente ciò che sentiamo più profondamente. Siamo partiti pensando di lasciare tutto, di fare rinunce con l'obiettivo di permettere a Paolo di studiare un anno alla Columbia. Eravamo pronti, per un anno, a investire sul lavoro, sacrificando un po' gli altri aspetti della vita. Invece, oltre all'arricchimento professionale, che è andato oltre ogni aspettativa, ci siamo resi conto che abbiamo trovato almeno quanto avevamo lasciato, sotto ogni punto di vista e per entrambi!

Il blog è stato il nostro punto di contatto con l'Italia, e senza che ce ne accorgessimo ha creato legami nuovi e profondi. Dopo il volo dal JFK (anche quella è stata un'avventura incredibile, peggio di quella dell'andata, ma questa volta ve la risparmiamo), quella di oggi è la nostra chiusura definitiva con Paul & Nick in New York City.

Il nostro più caro saluto a tutti coloro che ci hanno letto e accompagnato, in particolare alla neo-mamma Maeva e a Luciano, che sappiamo leggerà anche quest'ultimo post.

Non sappiamo proprio cosa ci riserverà la vita, ma chissà che un giorno non incappiate in un "Pèval e la Niculéta a la Frampula" o in "Paul and Nick in Los Angeles" :-)

Stay tuned!
P&N

domenica, luglio 08, 2007

Season Finale

E così siamo giunti anche a quello che probabilmente sarà il penultimo post di questo blog, l'ultimo da NY. Vorrei cominciare ringraziando i "fedelissimi" del blog che, oltre alle nostre famiglie, sono stati Maeva, Luciano, Pier Giorgio, Marcello e tanti altri che sappiamo averci seguito assiduamente anche se si sono palesati meno nei commenti.

Ultimamente siamo stati particolarmente latitanti, ma queste ultime settimane sono state davvero piene di impegni, per cercare di chiudere tutti i conti. Le ultime due giornate, dopo aver salutato tutte le persone, sono state dedicate al nostro saluto a New York. Ieri sera c'è stato il commiato a Downtown, a Lady Liberty ed a Ground Zero, che forse un giorno vedremo finalmente risorto, con al centro la nuova Freedom tower di cui abbiamo visto posizionare la prima colonna. Questa mattina un salto all'Apple store per provare l'iPhone e poi l'ultima passeggiata per Fifth Avenue (inutile dire che ogni volta scopriamo posti nuovi di cui ignoravamo l'esistenza). Dopo un pranzo al volo abbiamo fatto un tour degli NBC Studious e poi un po' di sosta a Bryant Park e una visita all'enorme New York Public Library. Alle 5 l'ultima Messa a nella nostra Parrocchia Corpus Christi, una cena cubana con alcuni amici della Comunità e infine l'ultimo saluto notturno alla sfavillante Times Square. That's it.

Il momento più difficile è stato quello in cui ho riconsegnato le chiavi dell'ufficio e sono corso fuori dalla Columbia. La Nico, che in teoria avrebbe dovuto aiutarmi in questa fase, è più depressa di me. La voglia di tornare a casa e di riabbracciare tutti i parenti e gli amici non manca di certo, ma non basta a toglierci questa malinconia. Ed è perché non è stato facile. Perché, soprattutto all'inizio, ci siamo dovuti conquistare tutto: avevamo lasciato tutto, tutti ed ogni sicurezza ed ogni passo avanti era una piccola impresa. Abbiamo dovuto mettere da parte tante volte l'orgoglio per andare avanti con umiltà. E se ora ci dispiace tanto lasciare tutto questo, è perché evidentemente alla fine ce l'avevamo fatta! Avevamo acquisito con questo mondo e con questa vita una nuova familiarità che non era arrivata gratis e che, inevitabilmente, domani al JFK sarà perduta. Ma è lo stesso, dobbiamo guardare avanti e cantare come Sinatra "if I can make it there, I'll make it anywhere"!

Ed ora, poiché sono le 2 del mattino, parafrasando quello che scrissi nel primo post di un anno fa, spengo il computer, e probabilmente lo riaccenderò a Cesena.

P

giovedì, luglio 05, 2007

Addio o arrivederci

Tutte le feste sono finite e tutti i saluti sono stati fatti... è stato davvero molto triste!!!
Venerdì sera, come vi avevamo preannunciato, abbiamo fatto la prima festa di addio con gli amici dell'International House e i colleghi di Paolo. Eravamo in tutto una ventina e il nostro appartamento, anche se piccolo, è riuscito a contenere tutti. Visto che qualcuno ha chiesto di sapere il menù, ecco qua:
- Stuzzichini vari (patatine, olive, formaggio a cubetti)
- Insalata di riso
- Pasta al pesto
- Pizza
- Piadina
- Torta salata ai carciofi e prosciutto
- Pomodorini con formaggio
- Insalata di fagioli, ceci e patate
- Panna cotta
- Crème caramel
Abbiamo spazzato via tutto, non è rimasto niente :-)
E' stato bello avere tutti i nostri amici insieme e festeggiare con loro. Sappiamo che molti di loro non li rivedremo più, con alcuni rimarremo sicuramente in contatto e alcuni hanno già detto che ci verranno a trovare. Grazie a tutti, è stato importante e bello averli conosciuti e aver passato questo anno insieme.
Martedì sera abbiamo fatto la seconda festa di addio con gli amici della Comunità di S.Egidio. Con loro abbiamo davvero condiviso tanto in questo anno e le amicizie create, anche se solo per un anno, sono davvero profonde. Durante la festa ognuno di loro ha espresso un desiderio per noi e poi ci hanno anche fatto un regalo, un bellisimo libro di New York e per me una presina e un guantone da cucina con la mappa della metropolitana di NY, davvero molto carine! Anche qui è stata dura salutare e dire addio a tutti.
Siamo stati davvero fortunati ad aver incontrato queste persone! Quando siamo arrivati qua un anno fa, ci siamo sentiti molto soli, senza le nostre famiglie, i nostri amici e la nostra comunità. Ma abbiamo subito trovato persone che ci sono state vicine e ci hanno fatto sopportare meglio la distanza. Le ricorderemo sempre come parte importante di questa nostra esperienza.

N

venerdì, giugno 29, 2007

Un uomo senza Deo

Domani Deodatis partira' per la Grecia, per riposarsi un po'. Oggi quindi e' il mio ultimo giorno con lui. Anche questa e' finita.

P

Festa di addio

Stasera faremo la festa di addio con tutti i nostri amici... che tristezza! Verranno tutti qui da noi (speriamo di starci) e mangeremo qualcosa tutti insieme per l'ultima volta.
Sarà dura salutare tutti pensando che forse la maggior parte di queste persone non la rivedremo più.
Ok, vado, comincio a prepare da mangiare, poi vi racconteremo.
N

lunedì, giugno 25, 2007

L'uomo

Siamo veramente alla frutta.

Ieri sera guardando dalla finestra il nostro panorama (Harlem...) mi sono ricordato che quando l'ho visto la prima volta mi e' sembrato abbastanza brutto, ma poi ho pensato che presto mi manchera'. Abbiamo gia' scritto una lista delle ultime cose che vorremmo fare, ma sono certo che non riusciremo a farle tutte e che comunque sono innumerevoli quelle rimaste fuori dalla lista.

Una delle cose che ci ricorderemo con piu' nostalgia quando torneremo in Italia, per quanto possa sembrare stupido, credo che sara' questo blog, e l'affetto che ci avete mostrato attraverso di esso. Ho riletto i nostri primi post e i vostri primi commenti. Mi sono tornati in mente i fasti iniziali, quei giorni in cui mettevamo tutto il nostro entusiasmo nello scrivere i post perche' simulavano le sere ed i fine settimana che eravamo abituati a passare con voi. La nostra vita era ancora con voi, ed il blog ne era almeno il surrogato. Poi il baricentro della nostra quotidianita' si e' spostato sempre piu' a Manhattan e il numero, la cura, il tempo dedicato e la qualita' dei post sono crollati. E con essi, giustamente, anche le vostre risposte.

Avrei voglia di raccontare tutto quello di triste che passa dentro, ogni volta che qualcosa di cosi' bello finisce, ma non voglio incupirmi ulteriormente. Se proprio volete una descrizione che renda l'idea, vi rimando a quella di chi ha avuto voglia di scriverla. A parte la costa, e' tutto uguale.

Io preferisco cercare di tirarmi su, cercare di mantenere gli impegni che mi ero preso e, per tornare al discorso iniziale, uno di questi era curare il nostro "diario on-line". Sono tanti i post che ho concepito, ma che poi ho anche abortito prima che vedessero la luce. Uno di questi riguardava l'arretratezza degli Stati Uniti su alcune cose.

Ci ho pensato molto ed ho concluso che la maggior parte degli aspetti sui quali l'Europa avrebbe tanto da insegnare a questo paese, si riconducono ad un solo concetto: l'uomo e il suo valore intrinseco. L'uomo non vale per quello che fa, per quello che ha o per quello che sa, ma vale, piu' di ogni altra cosa, semplicemente per quello che e': un uomo.

E questo si vede nei suoi risvolti piu' eclatanti (la pena di morte, la maggiore predisposizione alla guerra, il fatto che persone vengono lasciate morire perche' non hanno una sufficiente assicurazione sanitaria, la "caccia agli immigrati" al confine col Messico...) ed in quelli piu' quotidiani (il degrado delle zone povere, la scarsa igiene generalizzata, la scarsa cura della persona, il numero di "barboni" che si incontrano, la possibilita' di essere licenziati e sfrattati da un secondo all'altro, la quasi completa assenza delle piu' basilari regole di sicurezza, il fatto che ancora oggi quasi ogni settimana ci sono edifici a New York City che vanno a fuoco, la diffusione delle armi, l'alimentazione MOSTRUOSA che porta quasi tutti ad avere problemi seri fin da giovani...). Non e' questo il luogo per completare l'elenco, ma davvero ogni giorno per quante volte mi viene da pensare "Quanto sarebbe bello se in Italia fosse cosi'", quasi altrettante mi vien da pensare "Da noi questo accadeva nel Medio Evo". E quasi in ogni circostanza in cui penso quest'ultima cosa, concludo che il vero motivo ultimo e' che non danno importanza al singolo essere umano.

In questo anno, ho imparato ed apprezzato cosi' tante cose, che non e' certo mia intenzione scrivere un post di critica agli USA, ne' vorrei essere presuntuoso e arrogante. Pero' mi e' venuta in mente una battuta del film "Il mio grasso grosso matrimonio greco" in cui il padre della protagonista dice ad un americano (in greco) "Quando i miei antenati facevano filosofia, i tuoi vivevano sugli alberi!". Questa e' solo ironia, ma potrebbe nascondere anche certe verita', che l'Europa deve trovare la forza di mostrare il piu' presto possibile.

P

lunedì, giugno 18, 2007

The Phantom of the Opera

Una delle cose che ci è piaciuta di più in questo anno è stato sicuramente un musical di Broadway e allora perchè prima di andar via non vederne un altro?!
E così sabato pomeriggio ci siamo messi in fila per cercare di comprare due biglietti a metà prezzo, con la domanda: "Quale andare a vedere?". Ce ne sono talmente tanti e tutti così belli che la scelta non è stata facile, ma è caduta sul musical più classico e a dir di tutti eccezzionale: The Phantom of the Opera. Questo musical viene rappresentato da ben 19 anni ed ancora oggi fa il tutto esaurito. Sabato sera il tealtro, molto bello e molto grande, era pieno.
Ancora una volta siamo rimasti affascinati da questo mondo che è il teatro. La storia, le musiche, i costumi, le scenografie, gli effetti speciali... tutto così incredibilmente affascinante ed emozionante.
Purtroppo il mio inglese non mi ha permesso di capire una parola di quello che veniva cantato, fortuna che avevo il mio traduttore accanto!
E' stato davvero uno spettacolo fantastico.
N

lunedì, giugno 11, 2007

Paul & Nick featuring Matt, the return

Come avete visto dalle foto fatte alle Cascate del Niagara, Mattia è tornato a trovarci. Il motivo fondamentale è che così abbiamo spedito in Italia con lui tutti i nostri panni invernali, avendo più posto nelle valigie al nostro ritono (speriamo!!!) :-).
Essendo Mattia già venuto a New York a Natale con i miei genitori, partivamo avvantaggiati, perchè le cose principali le aveva già viste e abbiamo potuto così fargli scoprire le cose un po' più sconosciute, ma ugualmente belle di New York. Abbiamo camminato parecchio, abbiamo chiacchierato molto, ma soprattutto ha fatto molto shopping (fortuna che c'ero io a fermarlo, pensando al posto nelle valiglie per noi!). Di cose interessanti che abbiamo fatto insieme e che neanche noi avevamo ancora fatto, sono state la visita alla sede delle United Nations e la visita al MoMa (The Museum of Modern Art).
Venerdì sera abbiamo anche festeggiato il mio compleanno tutti e tre insieme. E' stata una specie di festa a sorpresa perchè non l'avevamo esattamente programmata. Siamo andati a mangiare in un ristorante messicano "Caliente Cab", dove io sapevo che lavorava un mio ex compagno di corso di inglese. Il posto è molto carino e abbiamo mangiato davvero bene e molto. Il mio compagno gentilissimo ci ha offerto da bere, Pinacolada con 101, un cocktail un po' forte a suo dire. A nostro parere molto forte, dopo due sorsi eravamo già un po' più allegri. Quando ci ha portato da bere, abbiamo deciso che quella sarebbe stata la mia festa di compleanno e l'abbiamo detto anche al mio compagno. E lui cosa ha fatto? A fine cena ci ha portato un dolce (non chiedeteci cos'era, però buono!) con sopra una candelina e tutti i camerieri e gli altri clienti del locale mi hanno cantato "Happy Birthday". Ci siamo davvero divertiti un sacco ed è stata proprio una bella festa!
E così anche il nostro ultimo ospite è ripartito, ma tra meno di un mese saremo a casa noi... Arriviamo!!!

N

domenica, giugno 10, 2007

Happy birthday to Nick!!!

Oggi è il compleanno della Nico. Quanti anni compie? Non si chiede a una signora, però, l'altra sera un ammiratore che ha assistito allo spegnimento della candelina le ha detto "Sweety, you look like twelve!" ("Dolcezza, sembri una dodicenne!").

Grazie di cuore a tutti quanti per gli auguri ed i regali che ci sono già arrivati!

P&N

lunedì, giugno 04, 2007

Niagara Falls, NY

Innanzitutto vi chiederete "Ma cosa ci fa Mattia ancora con voi?". Si, mio fratello è tornato a trovarci, ma di questo ve ne parleremo in un futuro post.
Lo scorso week end abbiamo fatto una delle gite più belle della nostra vita: alle Cascate del Niagara (o meglio, la meta era una delle più belle ed eccitanti, l'organizzazione del viaggio un po' meno!).
Volendo spendere poco, ci siamo affidati ancora una volta alle gite organizzate dai cinesi, famose per essere davvero economiche. Siamo partiti da Chinatown sabato mattina presto col bus e dopo un lungo, lungo, lungo viaggio, siamo arrivati alle Cascate del Niagara nel tardo pomeriggio. La stanchezza del viaggio ci è passata subito dopo aver visto le cascate, eravamo così eccitati, era una cosa da non credere, erano così maestose, così belle... Ci hanno subito portato sotto le cascate con una barca e abbiamo potuto così ammirare da vicino l'American Fall, la Bridal Veil Fall e la più grande, la Houseshoe Fall (o Canadian Fall). Non essendoci bastato, volendo vederle più da vicino, abbiamo poi fatto il percorso chiamato Cave of the Wind. Grazie ad un ponticello costruito proprio sotto alla Bridal Veil Fall, abbiamo potuto quasi toccare con mano queste forze della natura. E' stato davvero uno spettacolo unico!!!
La sera, dopo cena, ci siamo gustati, invece, la vista delle cascate illuminate prima da fasci di luce colati e poi bianchi.
La domenica siamo tornati a casa, stanchi, ma davvero contenti di questa indimenticabile gita.

N

Ei fu.

Ieri sera, dopo sei anni di onoratissimo servizio potrebbe essersi spento il mio portatile (gia', se lo avesse fatto un mese prima, il 5 maggio, sarebbe stato perfetto...). Un po' me la sono cercata, perche' proprio la settimana scorsa ne stavo tessendo le lodi in quanto pur avendolo sottoposto a carichi di lavoro sicuramente eccessivi, mi permetteva ancora di fare tutto (o quasi). Ebbene, ieri sera ha cominciato ad avere sintomi abbastanza preoccupanti (insomma, non si accende piu'). Forse spera di andare in pensione, ma io non sono molto d'accordo, e questa sera tentero' un intervento di rianimazione.

Vedremo come andra' a finire, nel frattempo il blog potrebbe andare un po' in vacanza.

P

martedì, maggio 29, 2007

Memorial Day

Ieri, approfittando di questa festa nazionale, ci siamo concessi anche noi una giornata di relax. Abbiamo passato la tarda mattinata e il pomeriggio a Prosper Park, uno dei parchi più grandi di Brooklyn, in compagnia degli amici della Comunità, con tanto di pic-nic. Abbiamo mangiato, bevuto, giocato a frisbee, chiacchierato e fatto anche i gavettoni! Prima di tornare a Manhattan, un ragazzo che abita a Brooklyn, ci ha fatto da guida, facendoci vedere un po' di questo quartiere, che in effetti noi ancora non avevamo visitato molto. E' stato proprio un bel pomeriggio.

N

domenica, maggio 27, 2007

Sì!

27 maggio 2006                                                                  27 maggio 2007








Un solo corpo, un solo Spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione (Ef. 4, 4).
Un anno fa, emozionati ma sereni e decisi, entravamo in chiesa per pronunciare davanti al Signore le nostre promesse. Prima di tutto vogliamo ringraziare tutti coloro che erano con noi un anno fa e che ci hanno accompagnato, nonostante la distanza fisica, durante tutto questo anno, in tantissimi modi differenti. Poi vogliamo ringraziare il Signore che ci ha dato la forza di amarci, sostenerci e rimanere uniti, superando le difficoltà di ogni giorno che, come potete immaginare, in questo mondo per noi nuovo non sono mancate. E Lo ringraziamo anche perché ci ha fatto incontrare tante persone che possiamo chiamare amici, che ci hanno fatto sentire accolti e che, proprio perché spesso erano tanto diverse da noi, ci hanno fatto crescere e maturare moltissimo.

Prima di partire per gli Stati Uniti eravamo spaventati dal fatto che avremmo dovuto lasciare tutte le nostre sicurezze: i nostri lavori, la nostra lingua, le nostre abitudini, la nostra città e, soprattutto, le nostre famiglie ed i nostri amici. Siamo partiti sapendo che avremmo potuto contare solo l'uno sull'altra, almeno all'inizio. E questo alla fine si è rivelato un grande dono, perché ha saldato la nostra unione. Ci ha insegnato ad aver fiducia nell'altro e ancor di più a tener presente in ogni momento che l'altro poteva aver bisogno, e non poteva contare su terzi.

Per festeggiare l'evento, sabato sera siamo andati a cena in un posto davvero speciale. Si chiama "The view", è un ristorante all'ultimo piano di un grattacielo di Times Square e la sua particolarità è che il pavimento ruota continuamente, permettendo ai clienti di vedere tutto il panorama notturno della città e dei suoi dintorni. E' stata una serata indimenticabile, il problema è che abbiamo creato un precedente che sarà difficile da ripetere gli anni prossimi...

Oggi dopo la Messa di Pentecoste ci siamo aggregati ad una gita dell'International House che era stata presentata come una crociera sull'Hudson. In realtà ci hanno solo fatto prendere il traghetto per Staten Island e ritorno, ma noi l'abbiamo vissuta lo stesso come un'altra occasione per festeggiare. La vista di downtown dal fiume è sempre così affascinante che al ritorno non abbiamo potuto fare a meno di passeggiarci per alcune ore.

Ed ora siamo qui, a scrivere un altro paragrafetto del nostro diario, per noi e per voi. Per ricordare per sempre che, dopo un anno di matrimonio, ci vogliamo più bene del primo giorno.

P&N

mercoledì, maggio 23, 2007

Il gran finale (ma non per noi...)

La settimana scorsa ci sono state le cerimonie per la consegna delle lauree alla Columbia (Class days e Commencement) e, anche in questo caso, tutto è stato maestoso ed emozionante come nei film. Noi siamo andati solo come spettatori, a festeggiare alcuni amici che hanno preso il Bachelor o il Master. Alla fine la Nico non ha resistito a provare il cappello e a fare una foto, così è nato il post precedente.

E' stato molto suggestivo assistere alla sfilata di tutti i candidati vestiti con la toga ed il cappello del colore della Columbia e ascoltare i discorsi dei Presidi di facoltà che chiedevano al Rettore i titoli per i propri studenti, fino alla proclamazione finale e all'esplosione della gioia. Le foto non rendono bene l'idea, date spazio anche all'immaginazione.

P&N

P.S.: Intanto siamo arrivati anche alla Pentecoste, e sapete chi ci ha fatto il ritiro? Father Raniero Singthemass!!! Dovevamo venire a Manhattan per vedere dal vivo Cantalamessa...

mercoledì, maggio 16, 2007

Alla fine la verità


Finalmente posso dirvelo: non ero io che dovevo studiare alla Columbia! Presto maggiori dettagli.

P

Boston, MA

Lo scorso week-end siamo finalmente riusciti a visitare Boston. Anche questa volta le avventure non sono mancate (un albergo in cui non siamo mai stati che ci ha addebitato una notte, il pullman "Chinatown Bus" che stava per cedere i posti che abbiamo prenotato...) ma per questa volta sorvoleremo, visto che si sono concluse tutte bene.

La città è molto carina e caratteristica, ci è davvero sembrato di essere tornati in Europa. Il centro storico è piccolo, tanto che avevamo fatto un abbonamento alla metropolitana, ma non l'abbiamo usata quasi mai perché era tutto troppo vicino. Le stradine un po' tortuose, le collinette, le chiese e i numerosi punti di interesse storico ricreano davvero il clima delle mete turistiche del vecchio continente. Dal famoso "Tea party" in poi, Boston è stata il centro della lotta per l'indipendenza dal regno unito ed in ogni angolo della città l'orgoglio patriottico americano si sente più vivo che mai.

L'aspetto più negativo, e decisamente americano, è che molti di questi luoghi di interesse storico sono stati trasformati in qualcosa di completamente alieno: un centro commerciale, una gioielleria, una stazione della metropolitana, un McDonald...
E' vero che negli USA ci son ben pochi segni architettonici del passato, ma a quanto pare non sanno trattare degnamente nemmeno quei pochi che hanno!

Abbiamo speso la prima mattinata seguendo il cosiddetto "Freedom trail": un percorso da fare a piedi che guida per la città attraverso tutti i più importanti luoghi connessi in qualche modo alla guerra d'indipendenza. Nel pomeriggio, invece, abbiamo fatto la doverosa escursione alla vicinissima Cambridge per visitare il campus dell'M.I.T. e quello di Harvard. Purtroppo entrambi erano tristissimi perché tutti gli studenti avevano già ricevuto la graduation ed erano partiti per tornare alle loro case. In serata siamo andati a "little Italy" ed abbiamo cenato in un ristorante che ci ha portato almeno mezzo chilo di pasta a testa. Il quartiere italiano di Boston è molto più carino, caratteristico, vivo e pulito della little Italy newyorkese.
Domenica abbiamo fatto un altro giro per il centro storico a goderci artisti di strada che erano lì per una specie di festival, poi Messa, poi passeggiata per le vie dello shopping di lusso e infine un po' di riposo al grande parco cittadino, il "Boston Commons". Purtroppo domenica, in qualche modo, ho perso la bellissima custodia con le mie iniziali ricamate che la Nico aveva fatto per la macchina fotografica (if anyone who lives in Boston will find it, please, let me know!). Chi mi conosce può bene immaginare che questo ha rovinato l'ultima parte della gita...

In generale abbiamo trovato una città molto pulita, animata e carina. La cosa più curiosa, però, è che mentre giravamo per la città ed io indicavo alla Nico le cose più interessanti, lei sembrava sempre molto scettica e un po' delusa. Dopo un po' le ho chiesto ragione di questo atteggiamento e lei, seria, mi ha testualmente risposto: "Sai, per noi di New York è davvero difficile trovare qualcosa che ti affascini o ti stupisca".

Mi dispiace, Italiani, l'avete persa!

P

P.S.: tante nuove foto su Flickr.

domenica, maggio 13, 2007

Festa della Mamma

Auguri!

Tanti carissimi auguri alle nostre mamme e anche a tutte le altre. In fondo in fondo un po' ci mancate.

P&N

giovedì, maggio 10, 2007

Go Yankees Go!

Finalmente, dopo un anno che siamo a New York, siamo andati a vedere una partita dello sport più famoso qua in America, il baseball. E siamo stati nello stadio per eccellenza, lo Yankees Stadium ad assistere al match tra New York Yankees and Texas Rangers.
Questa volta siamo andati con due nuovi amici, che non avevate mai sentito prima: Anna e Pietro. Sono i bambini di due amici della Comunità di S. Egidio ai quali ogni tanto faccio da babysitter e ieri sera siamo stati tutti e quattro a vedere la partita. Pietro, da vero esperto, ha cercato di spiegarci le regole del gioco. Io partivo davvero svantaggiata, non sapevo praticamente niente. A fine partita ho cominciato a capire come funzionava il gioco... sono pronta per la prossima!
L'impressione che ho avuta di questa sport, è che il gioco è molto lento e a volte un po' monotono, ma come mi ha detto Paolo, è perchè non lo conosciamo bene. E' stato però bello vedere tutte queste persone tifare per la loro squadra, che rappresenta la loro città, vederli cantare l'inno nazionale con la mano sul cuore a inizio partita e un altro inno a metà partita. E' stato bello incitarli con frasi, applausi e rumori vari, seguendo un mega schermo che ti diceva cosa fare o le frasi da dire.
C'è stato anche il pazzo che si è infilato in mezzo al campo e ha cominciato a correre, inseguito dalla folla dei poliziotti che cercavano di fermarlo.
Insomma, non è il nostro sport preferito, però è stato divertente poter vedere anche questo.

N

Turandot

Una parola... AMAZING!!!
Quasi due mesi fa avevamo prenotato i biglietti per andare all'Opera a vedere la "Turandot" e finalmente martedì sera è arrivato il momento tanto atteso. In realtà, volevamo vedere il "Barbiere di Siviglia", ma tutte le date erano già sold out, erano rimasti solo pochi posti nell'ultima rappresentazione della stagione di Turandot di Puccini.
Paolo era già stato al MET-Opera, per me era la prima volta. Il teatro è veramente una cosa spettacolare (la foto l'ho fatta col cellulare, tra l'altro mi hanno beccata subito!!! Lo so, non è un gran chè, ma è giusto per darvi un'idea) e lo spettacolo è stato amazing. Le voci di questi cantanti, che si sentivano bene fino a noi (ed eravamo veramente in alto, ve lo posso assicurare), i costumi, le scenografie, l'orchestra... davvero incredibile ed emozionante.
Mi sono sentita un po' come Pretty Woman, qualdo lui la porta per la prima volta all'Opera... ok, non avevo il vestito rosso, il collier tempestato di diamanti e non eravamo in uno dei palchetti d'onore, però... ;-)
E' davvero bello, almeno una volta nella vita, poter provare anche queste emozioni e fare queste esperienze e se non fossimo venuti qua a NY, non sarebbe stato possibile.

N

Busy weekend

Abbiamo davvero un sacco di cose da raccontarvi! Partiamo dallo scorso weekend, che è stato davvero molto impegnato. Sabato pomeriggio, siccome è stata davvero una bella giornata, calda, col sole, abbiamo deciso di andare a vedere il George Washington Bridge, l'unico ponte che collega Mahnattan al New Jersey passando sopra al fiume Hudson (gli altri collegamenti sono tunnel sott'acqua). Tante persone ci avevano consigliato di andarlo a vedere e devo dire che in effetti ne vale la pena. E' davvero imponente e lungo ed è stato bello attraversarlo, essere sopra al fiume e arrivare fino al cartello di divione dei due stati. Sul ponte, tra l'altro, c'erano delle bellisime viste: Downtown Manhattan, con i suoi grattacieli, e da questa posizione ancora non l'avevamo vista, Uptown Manhattan, soprattutto vicino al fiume molto verde e il New Jersey, non per niente "the Garden State", non riesci a vedere nient'alro che verde.
Tornati a casa ci siamo preparati perchè avevamo la festa in parrocchia. Lo "Spring Social" è un'occasione per la parrocchia di ritrovarsi una volta all'anno, tutti insieme e festeggiare. La cena era a buffet e c'erano tante cose e molto buone. Noi eravamo nel tavolo con gli altri ragazzi. Dopo aver mangiato, c'è stato un piccolo spettacolo, dove alcuni ragazzi hanno cantato dei pezzi lirici e poi la lotteria. Ok, niente in confronto alla festa della parrocchia di S.Egidio, però è stata carina e ci siamo divertiti.
Domenica sera, invece, abbiamo avuto l'ultima "Sunday Supper" all'International House. Questa ultima cena di gala è stata caratterizzata dalla "Candlelight". Infatti, dopo aver mangiato, aver ascoltato il presidente che ha fatto un discorso per ringraziare e salutare tutti, ognuno di noi aveva una candela e con la stanza buia, ognuno doveva passare la luce al suo vicino, fino ad accendere tutte le candele e illuminare la stanza. Questo sta a rappresentare l'unità e la fratellanza che si è creata in questo anno tra tutti i menbri di questa comunità che è l'I.H. e questo messaggio poi ognuno deve portarlo anche al di fuori.

N

lunedì, aprile 30, 2007

Puoi baciare la sposa...

Succede davvero così... io non ci potevo credere, anche questo è proprio come nei film. Di cosa sto parlando? Ok, andiamo con ordine. Sabato pomeriggio si sono sposati due ragazzi che abbiamo conosciuto in Parrocchia. Una curiosità: lui è diventato cattolico da poco, dopo aver cominciato a studiare teologia in Seminario, e ha ricevuto la Cresima la notte di Pasqua, durante la Veglia. Noi non eravamo stati invitati al matrimonio, perchè non siamo molto intimi, però, siccome avevano invitato tutti a partecipare alla celebrazione del matrimonio, siamo stati felici di andare, anche per vedere com'è il rito qua. Innanzitutto, hanno fatto solo la celebrazione del rito matrimoniale, non l'intera Messa. C'erano le Bridemaids (damigelle) e la Maid of Honnor (damigella d'onore o testimone) per lei, tutte vestite uguali e i Groomsmen e il Best Man (testimone), per lui. Sono entrati prima loro e in coda c'era la sposa col padre. Lo sposo aspettava all'altare. Hanno letto le letture, c'è stata l'omelia del sacerdote e poi le promesse. Qui comincia la parte che si vede nei film, e cioè è il sacerdote che chiede: "Vuoi tu... prendere... come tua sposa..." e loro rispondono: "Yes". Poi li sacerdote fa mettere gli sposi uno di fronte all'altro, benedice gli anelli e poi li porge agli sposi e suggerisce loro la frase da dire ed essi la ripetono. Dopo altre benedizioni e intenzioni di preghiera per loro, la cerimonia giunge al termine e il sacerdote dice allo sposo (in questo caso chiede allo sposo): "Vuoi baciare la sposa?" e lo sposo risponde: "I do!" e si baciano. All'uscita della Chiesa, i genitori e gli sposi aspettano parenti e amici per i saluti e poi via al rinfresco.

N

giovedì, aprile 26, 2007

La solita fortuna!!!

Io e Paolo avevamo deciso per questo week end di fare una gita ed andare a Boston. Ci hanno detto tutti che è molto carina e poi ci sono due delle università più famose del mondo. Avevamo già trovato su internet gli orari e dove prenotare i biglietti per il viaggio col pulman, che costa veramente poco, così abbiamo cominciato a guardare un po' per gli hotel. Parecchi siti davano però tutto non disponibile oppure camere solo per cifre folli. Ho pensato che fosse perchè non prenotano in anticipo solo per una notte. Ho cominciato allora a telefonare, sperando che magari per telefono le risposte sarebbero state diverse. Ci potete credere che per questo week end a Boston tutti gli alberghi sono la completo, oppure le uniche camere ancora disponibili partono da $300.00 in su. Ma cosa c'è a Boston, perchè vanno tutti lì?!!!

N

mercoledì, aprile 25, 2007

The Garden (seconda puntata)

La vera lunga storia

Una delle tante cose che volevamo fare prima di lasciare "The City" era vedere una partita di NBA. Purtroppo andando sul sito ufficiale del Madison Square Garden abbiamo scoperto che i biglietti sono veramente cari. Allora abbiamo chiesto consiglio ad alcuni amici che ci hanno detto che in realtà nessuno compra mai i biglietti sul sito ufficiale, ma che si usano altri siti che grazie a convenzioni ed abbonamenti riescono ad offrire prezzi migliori. Siamo allora andati a vedere sul più serio di questi ("StubHub"), ed abbiamo trovato ed ordinato due posti in posizione decente e ad un prezzo ragionevole.

Qualche giorno prima della partita ho controllato dal lavoro il tracking number della busta che conteneva i biglietti e ho scoperto che erano stati consegnati all'International House proprio pochi minuti prima. Nello stesso momento è squillato il mio telefono e sono stato informato da un impiegato di StubHub che i biglietti che erano appena stati consegnati erano "nulli" e che me ne sarebbero stati inviati altri due via e-mail per una posizione leggermente migliore. Il tutto sembrava un po' strano, ma visto che effettivamente mi è subito arrivata l'e-mail, non mi sono insospettito. Ancor più strano è stato accorgersi che i due biglietti che ci aveva consegnato il corriere non erano per i posti che avevamo prenotato inizialmente, ma per gli stessi due posti dei biglietti che mi erano arrivati via e-mail. Abbiamo pensato che avessero fatto un po' di confusione con le spedizioni e che alla fine avessero deciso di annullare tutto e inviare nuovi biglietti via e-mail. Visto il tempismo, la serietà, la prontezza e l'efficienza che avevano dimostrato nell'accorgersi dell'errore e nel rimediare mandandoci nuovi biglietti, non ci siamo preoccupati troppo e abbiamo aspettato il giorno della partita.

Il lunedì sera, con un ragionevole anticipo, siamo andati al Madison Square Garden, abbiamo superato i controlli di sicurezza, ma al momento di verificare i biglietti, la guardia ci ha detto che risultavano "già usati" (loro hanno una specie di codice a barre per impedire falsificazioni, quindi qualcuno doveva già essere entrato col nostro stesso codice). Abbiamo allora sfoderato i primi due biglietti che ci erano arrivati per posta e che ci eravamo portati per sicurezza, ma, giustamente, quelli risultavano "nulli". Insomma, non c'era modo di entrare. Abbiamo cominciato a chiedere a guardie, impiegati ed uffici informazioni, ma la risposta era sempre quella: con quei biglietti non si entrava. La rabbia stava cominciando veramente a salire (sopratutto per la Nico, dovevate vederla) quando mi è venuto in mente che per eccesso di premura avevo portato con me anche la bolla di spedizione del corriere e su di essa ho trovato il numero di telefono di StubHub. Immediatamente li ho chiamati (almeno per sfogarmi) e dopo la classica trafila di spingi 3, spingi 8, spingi 1 sono riuscito a parlare con una ragazza, le ho spiegato tutta la situazione e dopo 5-10 minuti che le parlavo mi ha detto che in realtà non era lei la persona più adatta e ha inoltrato la mia chiamata ad un superiore. Purtroppo, anziché il superiore, mi ha risposto una segreteria telefonica. A quel punto la partita era iniziata e le speranze se ne stavano andando, ma ho deciso di riprovare a chiamare (anche su forte pressione della Nico...). Spingi 3, spingi 8, spingi 1, altra ragazza a cui spiegare tutto, e anche questa dopo 10 minuti mi ha detto che avrebbe dovuto inoltrare la mia chiamata ad un altro. A quel punto mi sono veramente arrabbiato anche io e le ho detto che l'ultima volta mi aveva risposto solo una segreteria. Allora questa si è commossa, ha cominciato a correre per l'edificio cercando un superiore che fosse effettivamente ancora in ufficio e alla fine me lo ha passato. Il superiore in questione sembrava veramente sorpreso e dispiaciuto per l'accaduto, e si è dato da fare per cercare di risolvere la situazione. La prima proposta era andare al loro ufficio di Manhattan a prendere altri due biglietti, ma in quel modo avremmo perso troppo tempo e avremmo potuto vedere solo gli ultimi minuti della partita. Allora ci ha suggerito di comprare due nuovi biglietti garantendoci che ce li avrebbe interamente rimborsati, anche se li avessimo comprati dai "bagarini". Ora, come potevo fidarmi della parola di un uomo del quale l'unica cosa che sapevo fino a quel momento era che mi aveva venduto due biglietti che non funzionavano? D'altra parte, però, i biglietti che avevamo non funzionavano, quindi per vedere in qualche modo una partita di NBA ne avremmo dovuti comprare altri due, prima o poi. Meglio prima... Siamo allora andati al box office, ma abbiamo tristemente scoperto che i biglietti più economici rimasti costavano $385, e StubHub ci aveva detto che ce li avrebbero rimborsati solo se il prezzo non fosse stato troppo diverso da quello dei primi.

Con molta tensione, allora, siamo entrati nella fase "bagarini". Il primo aveva solo biglietti pessimi, il secondo pure, ma ci ha presentato un terzo che aveva due biglietti che costavano poco più dei nostri. Siccome eravamo diventati molto diffidenti, l'accordo era che mi avrebbe dato un solo biglietto, la Nico avrebbe provato ad entrare e, se tutto fosse andato bene, avrei pagato e preso il secondo. Mentre la Nico entrava, però, mi è venuto il dubbio che avesse mentito su qualcosa, perché era molto molto agitato. Mentre mi chiedevo cosa potesse esserci di sbagliato, la Nico mi ha telefonato per dirmi che era entrata, e in quel momento mi è venuta l'illuminazione: mi sono fatto leggere per telefono le coordinate esatte del biglietto per controllare che effettivamente fossimo vicini. Anche se parlavamo in italiano, il ragazzo deve aver capito ed ha cominciato a fare un origami col mio biglietto. Subito dopo la telefonata mi ha strappato i soldi e mi ha dato il biglietto tutto piegato. Non ho avuto bisogno di aprirlo per sapere che il mio posto era lontano da quello della Nico. Era la goccia che ha fatto traboccare il vaso e a quel punto ho cominciato ad urlargli contro dicendogli che mi aveva mentito e ingannato. Il ragazzo in realtà si sentiva colpevole, quindi era abbastanza remissivo, ma tutti i suoi "colleghi" hanno solo visto che un loro amico stava avendo problemi e si sono avvicinati. Mi sono sentito circondato dall'esercito dei mori. E gli altri non sapevano che io avevo ragione, quindi erano veramente minacciosi... Comunque non è successo niente, non potevo fare altro che tenermi il mio biglietto ed entrare (non potevo riavere i soldi, la Nico ormai era entrata).

Dopo tutto questo, le cose sono cominciate ad andare bene. Vicino al posto della Nico c'erano due sedie libere, quindi in realtà siamo riusciti a goderci la partita l'uno accanto all'altra. Come vi abbiamo detto, nonostante la tensione che ancora avevamo, lo spettacolo è stato veramente emozionante e piacevole.

La mattina dopo StubHub mi ha subito scritto un'e-mail e telefonato. Naturalmente ho dovuto compilare un modulo, spedire una copia dei biglietti, raccontare l'accaduto, indicare testimoni etc. insomma, come sempre quando ti fregano gli altri, sei tu che devi dimostrare di essere onesto. Ma siccome gli onesti non si preoccupano di crearsi prove, queste cose finiscono sempre nel nulla. Non avevamo più nessuna fiducia. Invece il giorno dopo mi ha ritelefonato StubHub dicendo che la mia documentazione era perfetta, che mi avrebbero subito rimborsato i biglietti acquistati dal bagarino, che mi avrebbero dato un buono di 25$ da spendere sul loro sito per scusarsi e che avrebbero anche fatto il possibile per rimborsarmi addirittura i primi biglietti. Continuavamo a non crederci, invece, in pochi giorni abbiamo ricevuto il rimborso totale di TUTTI i biglietti ed anche il buono omaggio. Abbiamo visto la partita gratis e ci abbiamo anche guadagnato un buono.

Tutto è bene quel che finisce bene!
Viva StubHub, viva l'America!

P

Paul & Nick featuring Frederica Angeli

No, non mi sono sbagliato a scrivere: ricordate, tutti i nostri ospiti hanno avuto i nomi americanizzati e "Frederica" è la versione made in USA di "Federica".

Dopo un convegno alla Duke University, la cara franco-romagnola è venuta a trovarci per qualche giorno a New York. In realtà, la nostra ha passato con noi solo due serate e la mattinata di sabato. Infatti anche qui ha saputo sfruttare al massimo la sua capacità di farsi amici ed amiche ed in soli quattro giorni era già riuscita a crearsi un gruppo. In particolare, ha sedotto e abbandonato un giovane ragazzo indiano che, dopo averle offerto una cena ed averle fatto un regalo, si aspettava un po' più di gratitudine... Ora, noi uomini non possiamo sapere esattamente cosa giri nella testa delle donne e quale dono sia più adatto per conquistarle, però, anche lui, come ha fatto a decidere di regalarle una gigantografia di Bob Marley?

Comunque sia, anche se abbiamo passato poco tempo insieme, possiamo affermare che la Fede ha davvero lasciato il segno. Quale segno? Chiedetelo a lei...

P

martedì, aprile 24, 2007

Picnic a Central Park

Ebbene sì, è arrivata... come chi? La primavera! Anzi, protremmo dire che in una settimana siamo passati dall'inverno direttamente all'estate. Siamo passati dal cappotto, sciarpa e pappalina al costume. Finalmente!!!
Approfittando di questi primi, ma già caldissimi, raggi di sole, domenica abbiamo deciso di fare un bel picnic a Central Park, così, dopo la Messa, ci siamo armati di panini, coperta e libri e siamo partiti. Non potete capire quanta gente c'era... sebbene il parco sia molto grande, era pieno. Abbiamo cercato un posticino in uno degli spazi più grandi e ci siamo subito stesi al sole. Abbiamo mangiato, ascoltato la musica, letto, ci siamo rilassati. Proprio un pomeriggio piacevole.
A metà pomeriggio, abbiamo poi deciso di fare una bella passeggiata prima di tornare a casa, potendo così godere di tutti gli spettacoli di Central Park. I colori degli alberi in fiore, gente con i rollerblade che faceva spettacolini vari, gente che suonava, gente che giocava. Ad un certo punto vediamo su un albero una cosa molto grande che si muoveva. All'inizio abbiamo pensato che fosse uno scoiattolo un po' ciciottello, ma poi guardando bene... era proprio un procione! In questa città può davvero succedere di tutto!

N

giovedì, aprile 19, 2007

The Garden (prima puntata)

Come avevamo preannunciato, lunedì sera siamo andati in "giardino", cioè al Madison Square Garden (per i newyorkesi semplicemente "The Garden"). L'occasione era il derby di NBA New York Knicks contro New Jersey Nets. Purtroppo i cugini d'oltre Hudson hanno letteralmente massacrato i nostri Knicks, ma vivere una partita di NBA dal vivo, essere in uno dei templi dello sport più famosi al mondo, ballare con le cheerleader e cantare "Go Knicks GO!" e "De - fence! De - fence!" è stato davvero divertente. Un'altra esperienza indimenticabile.

La cosa che ci ha colpito di più sono state proprio le capacità di questi enormi atleti. Ogni sport, quando è giocato ai massimi livelli, è davvero uno spettacolo unico. Spesso i giocatori sapevano far girare la palla così velocemente che noi non riuscivamo a seguire l'azione. Abbiamo persino potuto assistere a due prodigiose schiacciate al canestro, proprio sotto i nostri occhi.

Ogni dettaglio era curatissimo, pensate che non solo fra un tempo e l'altro, ma anche ad ogni time out era immediatamente pronto un piccolo spettacolo per intrattenere gli spettatori. E anche la struttura in sè è davvero mozzafiato.



Go Knicks GO!
P&N

P.S.: oggi uno dei nostri ex-ospiti si è laureato. Complimenti ad Andrew Marini!!! A quando la prossima?

domenica, aprile 15, 2007

Giornata buia...

Mentre voi in Italia andate al mare, noi qua a New York andiamo al lago... oggi ha piovuto talmente tanto che la città era un lago! Anche solo per andare a Messa ci siamo completamente inzuppati, ci è antrata l'acqua persino nelle scarpe! Abbiamo quindi rinuanciato ad andare a fare un giro e abbiamo passato la giornata in casa: giornata piuttosto nera, direi. Non solo per il tempo, dire che oggi abbiamo avuto qualche problemino è poco. Appena alzati il neon del bagno si è fulminato, così eravamo al buio (non c'è una finestra in bagno) e dopo averci messo una abagiour presa dalla sala, abbiamo notato una bella perdita d'acqua nel soffitto... sì, ci pioveva anche in casa! Come se non fosse abbastanza, tornati dalla Messa dovevo cucinare il pranzo, ma i fornelli e il forno non si accendevano. Siccome però il gas usciva, siamo andati dai vicini con una candela e uno stuzzicadenti e abbiamo acceso la candela, potendo poi con un altro stuzzicadenti, accendere i nostri fornelli (la candela è rimasta accesa tutt'oggi, anzi non sappiamo se spegnerla, perchè poi domattina chi riscalda l'acqua per il tè?!). E' così sfumata la possibilità di fare una bella torta (la gionata si prestava perfettamente a questo) e i crostini per cena. Ma non è finita qui... quando era ora di lavare i piatti, ci siamo accorti che non c'era neanche l'acqua calda. Ah, dimenticavo di dirvi che oggi non andavano neanche gli ascensori, per cui ci siamo dovuti fare 10 piani di scale a piedi... Hanno dato la colpa di tutto questo ad un problema che c'è stato in un palazzo una ventina di strade lontano dal nostro. La compagnia elettrica ha così fatto spegnere quasi tutto a molti palazzi. Speriamo che domani le cose tornino alla normalità!
In compenso il week end, prima di oggi, era andato molto bene. Venerdì sera siamo andati a ballare con un nostro amico italiano. Siamo andati in una delle discoteche più IN della città, il "Pink Elephant", dove si possono anche incontrare persone famose, ma ovviamente venerdì non c'era nessun VIP. Ieri sera abbiamo partecipato ad una festa di compleanno, assieme a tutti i nostri amici della Comunità di S. Egidio.
Domani invece... seratona!!! Anche se pioverà, andremo al "giardino"... (non vogliamo svelarvi niente, sorpresa!).

N

domenica, aprile 08, 2007

Buona e Santa Pasqua a tutti!!!

E' l'una di notte, quindi abbiamo una certa voglia di andare a letto. Questa sera siamo andati alla veglia pasquale, poi ad una festa in Parrocchia ed infine ad una festa di compleanno (coi ragazzi del dipartimento), ma prima di addormentarci vogliamo mandare a tutti voi i nostri più cari auguri di Pasqua. Per noi si prospetta una "Pasqua in famiglia", anche se stiamo cercando di organizzare una cena con alcuni amici della Parrocchia.
Inutile dire che ci mancherete molto, ma siamo comunque davvero tanto felici!

Cristo è risorto!

P&N

venerdì, aprile 06, 2007

Ma si potrà!!!

Siamo al 6 aprile e a New York nevica ancora. Sono due giorni che è tornato il freddo e tra una nuvola nera e un timido raggio di sole, prova a nevicare... ma si potrà!!! Dov'è andata a finire quest'anno la primavera?!! :-(

N

mercoledì, aprile 04, 2007

All Nations Celebration!

L'International House è sempre in festa... E questa volta l'All Nations Celebration, a detta degli organizzatori di tutti gli eventi dell'I.H., doveva essere il più grande evento dell'anno.
Sabato sera abbiamo preso parte a questa festa ed è stata davvero interessante e divertente. Come potete dedurre dal titolo, era la festa di tutte le nazioni e culture del mondo, ma anche dei talenti e degli interessi delle persone che vivono all'I.H., che si sono infatti esibiti in balli, danze e canti tipici dei vari paesi.
La festa cominciava con un drink di benvenuto (Champagne!) e una esibizione fotografica, per poi passare al Dance Show. Abbiamo potuto assaporare le musiche e le danze del Nepal, la Samba, la Capoeira, una danza cinese, la Rueda, una danza greca, una indiana e infine una africana.
Dopo lo show, il momento più atteso da tutti, l'International Food Festival, in pratica... si mangia!!! C'erano una ventina di stand diversi dove potevi assaggiare il cibo tipico di quel paese. Noi ci siamo fiondati in quello italiano, per mettere subito qualcosa sotto ai denti, per poi avventurarci negli altri stand. C'erano davvero tante cose diverse, alcune particolari, alcune conosciute, alcune veramente strane. Quello che abbiamo assaggiato noi fortunatamente era buono!
La festa continuava poi con una serie di attività che si svolgevano contemporaneamente in sale diverse. C'era il Film Festival, dove proiettavano filmati girati sempre da alcuni residenti dell'IH, c'era lo Sport Exhibitions, dove facevano dimostrazioni di diversi sport tipo Capoeira, Tae Kwon Do, Yoga, Boxing, Wrestling... e c'era ancora uno show di Cabaret.
Dopo la mezzanotte invece, cominciava l'International Game Tournament, che ci ha visti impegnati in una sfida a Twister e poi il Dance Party e abbiamo potuto così finire la serata con un po' di balli.
La festa era aperta anche a persone non residenti dell'IH, così ci hanno raggiunto alcuni colleghi di Paolo, coi quali abbiamo passato la serata. Devo dire che ci siamo proprio divertiti!

N

sabato, marzo 31, 2007

venerdì, marzo 30, 2007

Saint Patrick

Con un po' di ritardo, pubblico il video che ho girato alla parata del Saint Patrick's Day.




P

giovedì, marzo 29, 2007

Siamo così... Dolcemente complicate!

Ieri è arrivata una busta davvero inaspettata, non era la solita scatola con i rinforzi alimentari dalle nostre famiglie... La sorpresa nell'aprirla è stata davvero grande e commovente (non poteva essere altrimenti, voi mi conoscete!!!). Questo era il contenuto















Oltre a questo, un bellissimo racconto sulla donna e un bigliettino da parte di tutte le mie amiche (la sera della festa della donna si erano trovate a festeggiare, ma visto che io non potevo essere con loro, hanno pensato di condividere la serata con me in questo modo).
GRAZIE RAGAZZE, SIETE LE MIGLIORI!!!

N

venerdì, marzo 23, 2007

Peruvian Night

Dopo la nostra Italian Night, questa volta era il turno della Peruvian Night. Così, sabato scorso, siamo andati a Brooklyn a casa di Manuel e Sara (il compagnio di ufficio di Paolo e la sua ragazza). La serata è iniziata con un cocktail tipico peruviano, il pisco sour, un po' forte ma molto buono, per poi passare ad una zuppa di gamberetti, formaggio, patate e verdure. Il secondo era del pollo cotto nella birra e del riso con verdure (volevo scrivere i nomi di questi piatti, ma non me li ricordo più!). Il tutto era molto piccante, soprattutto per una come me che non è abituata a mangiare piccante, però devo dire che ci è piaciuto molto. Per finire la cena, una specie di budino di riso (e cannella aggiungerei...). Ah, dimenticavo di citare la bibita tipica peruviana "INCA KOLA". Tutti in Perù bevono la Inca Kola, bibita molto dolce tra l'altro, tanto che la Coca Cola, per poter vendere anche in Perù, ha dovuto cambiare la sua ricetta originale. Appena l'abbiamo assaggiata, non potevamo credere al suo gusto... sembrava di mangiare una Big Bubble alla panna e fragola!!!
Per allietare la serata, Paolo aveva proposto un divertentissimo gioco, PERUDO, che dovrebbe avere origini Peruviane, appunto, e quindi faceva proprio al caso nostro.
Anche questa serata è stata molto divertente e piacevole e sono stata particolarmente felice perchè, al contrario delle altre serate in cui sono sempre stata un po' da parte e non ho parlato praticamente mai, questa volta mi sono un po' buttata anch'io e ho fatto un po' di chiacchere con le altre ragazze! Eh brava Nico!!! ;-)

N

lunedì, marzo 19, 2007

Festa di S. Giuseppe

Anche se un po' in ritardo volevo fare gli auguri al mio babbo! AUGURI!!!

N

venerdì, marzo 16, 2007

Sognando la California... o no?

In questi giorni la Nico sta cercando di definire i dettagli della vacanza che le avevo promesso quando siamo partiti. Visto che ci piacerebbe stare qualche giorno al caldo le mete possibili sono la California e la Florida.

L'idea iniziale era quella di andare in California e fare un tour per Los Angeles, San Diego, Santa Barbara e forse Las Vegas o San Francisco. Sarebbe un giro fantastico, che ci porterebbe a vedere tanti bei posti, ma dovremmo farlo di fretta e potrebbe essere un po' stressante.

Poi pero' abbiamo visto tante persone tornare entusiaste dalle spiagge della Florida e ci e' venuta anche voglia di andare li'. Potremmo vedere Miami e prendere il sole a Miami Beach o Palm Beach, magari fare pure una capatina alle Bahamas. Il viaggio sarebbe molto piu' breve e in pochi giorni potremmo rilassarci.

Voi che cosa suggerireste? Votate qui sotto! (anche per il gusto di vedere i risultati parziali)




Create polls and vote for free. dPolls.com

P

P.S. il penultimo post ha raggiunto il record di visite e commenti (ok, la meta' erano nostri...) e ci ha portato sopra le 10000 visite!

domenica, marzo 11, 2007

A volte ritornano...

Da quasi due mesi non scrivevo un post vero e oggi (soprattutto per obbedienza alla Nico) ho deciso di interrompere l'astinenza. Il mio compito è quello di raccontarvi ciò che abbiamo fatto negli ultimi giorni.

Venerdì, finalmente siamo andati a vedere il Guggenheim. Questa famiglia di collezionisti ha fondato cinque importanti musei sparsi per il mondo, spesso famosi soprattutto per l'architettura dell'edificio che li ospita. Frank Lloyd Wright ha progettato il Guggenheim di New York (che essendo il più noto viene chiamato semplicemente "The Guggenheim") ispirato dall'idea di una spirale. L'ospite entra nella spirale al piano terra e sale fino in cima seguendo il percorso preparato dai curatori e ammirando le opere esposte sulla parete esterna. Purtroppo in questo periodo c'è un'esibizione temporanea sui pittori spagnoli, centrata soprattutto su Picasso ed il cubismo. A nessuno di noi due piacciono le opere cubiste quindi la visita non è stata entusiasmante. Per fortuna, però, abbiamo potuto concludere il nostro itinerario con una galleria dedicata all'esposizione permanente di alcune opere di Kandinsky che a me piacciono molto. Siamo rimasti al museo fino a tardi, poi siamo andati per la prima volta a mangiare una pizza al piatto: quanta nostalgia per "La Pannocchia"!!!
La giornata di sabato è stata dedicata a pulizie, supermarket ed altre faccende. Alla sera c'era un incontro con la comunità di Sant'Egidio e appena tornati a casa abbiamo provato a vedere un film in collegamento con il sito della RAI, ma siamo crollati dal sonno poco dopo l'inizio.
Questa mattina abbiamo trovato ad accoglierci una magnifica giornata quasi primaverile, allora siamo usciti e ci siamo diretti al Greenwich village. Lì abbiamo potuto partecipare alla prima Messa in Italiano da agosto. E' stato un piacere parlare con un Sacerdote in Italiano e ci ha fatto effetto usare formule e preghiere che non sentivamo da mesi. Tuttavia non credo che ripeteremo l'esperienza. La Messa è stata tristissima, con poche persone sparse in una grande chiesa, che probabilmente non hanno nemmeno cantato o pronunciato alcuna parola per tutta la funzione. Una donna intonava come poteva i canti dall'ambone mentre masticava il chewing-gum, lanciandosi ogni tanto in virtuosismi veramente improbabili. E come canto finale, un bell'Alleluja, in piena quaresima... Oggi pomeriggio abbiamo fatto una bella passeggiata per Riverside Park e abbiamo scoperto molte zone nuove veramente carinissime. Tante persone hanno approfittato del clima favorevole e si sono riversate nel parco animandone i campi da gioco ed i vialetti. La Nico mi ha anche finalmente portato a visitare il mausoleo del Generale Grant. Insomma, forse vale la pena di fare una "Edizione primaverile" della quinta puntata del video.

Pizza, RAI, Messa in italiano... si nota vero che la voglia di casa comincia a farsi sentire?

P

sabato, marzo 10, 2007

Ora legale

In USA e Canada hanno cambiato la legge sull'ora legale, anticipandone l'entrata in vigore di qualche settimana rispetto al resto dell'emisfero. Noi sposteremo le lancette questa notte, quindi da domani la differenza di orario sarà di 5 ore anziché 6, finché non entrerà in vigore l'ora legale anche da voi.

P

giovedì, marzo 08, 2007

Festa della donna!

8 marzo... festa della donna. Anche se qua a New York non si festeggia, un augurio a tutte le donne!!!

N

martedì, marzo 06, 2007

Tempo matto!

La scorsa settimana il tempo era stato un po' più clemente rispetto agli ultimi mesi, facendoci sperare così di aver superato il peggio e di andare verso la primavera. E invece no! Ieri pomeriggio ogni tanto cominiava a nevicare, una buferina di 10 minuti, poi smetteva, poi ricominciava e smetteva ancora. Oggi invece un gran sole ma -15° e un gran vento gelido... io non ce la faccio più! Voglio tornare in Italia!!! :-)

N

domenica, marzo 04, 2007

Breve riassunto

Allora, dove eravamo rimasti?!
S. Valentino
Qua a New York il "Valentine's Day" è una festa molto sentita. Le vetrine dei negozi sono piene di cuori, orsacchiotti e decorazioni varie e il giorno prima e il giorno stesso incontri un sacco di persone con mazzi di fiori, palloncini a forma di cuore e regali vari.
Noi non eravamo particolarmente interessati a festeggiare, però una cenettina a lune di candela non poteva mancare (interrotta a metà dalla nostra vicina di casa alla quale serviva un frullatore e ha così suonato alla nostra porta per sapere se ne avevamo uno... si è versognata un sacco quando ha visto che eravamo a tavola con le candele accesse!!!).
Mercoledì delle Ceneri
Questa città non ha una radice religiosa ed essendoci persone da tutte le parti del mondo, ci sono anche moltissime religioni diverse. La cosa strana è che non si vedono segni evidenti di queste religioni, soprattutto per quanto riguarda i cattolici. Ma il mercoledì delle Ceneri è diverso. Tutti i cattolici girano per le strade con un segno di croce nero sulla fronte. Qui le Ceneri sono mischiate all'olio, il segno viene fatto sulla fronte e i fedeli non se lo tolgo fino a sera.
Soweto Gospel Choire
Ancora una volta, Paolo è stato sorteggiato alla lotteria dell'I.H. e la Nico no!!!
Questa volta Paolo è andato a vedere un coro Gospel africano. Gli artisti erano tanti e molto preparati. La cosa più particolare erano le coreografie allegre, colorate e coinvolgenti, tipiche dello stile africano.
Italian Night
Sabato scorso il nostro appartamento si è vestito più che mai dei colori verde, bianco e rosso.
Per continuare la tradizione delle cene etniche, abbiamo ospitato i colleghi di Paolo per la serata italiana. Eravamo in 12 e non è stato facile preparare la cena. Volevamo cucinare qualcosa di cui fossimo certi che sarebbe venuto bene e volevamo far assaggiare il vero cibo italiano. Alla fine il menù è stato il seguente:
antipasti tricolore: salame, parmiggiano, olive verdi e schiacciatina
pasta fredda
spaghetti al pomodoro (il sugo fresco, non la passata di pomodoro!)
pizza
crescioni
tiramisù
sangiovese
limoncello
Direi che è piaciuto tutto molto, non è rimasta tanta roba! Dopo cena, non potendo vedere il "very bad Film" perchè la nostra televisione è troppo piccola, abbiamo "piantato i fagioli". Uno dei ragazzi turchi aveva portato il gioco di sociatà Bonanza, che è un gioco di carte in cui lo scopo è ottenere la piantagioni di fagioli più produttiva di tutti. E' stato davvero molto divertente, sicuramente un gioco alternativo e direi neanche facilissimo. La serata è stata molto piacevole e adesso guardiamo avanti per la prossima "Peruvian Night".
Week end
Questo week end è stato all'insegna del riposo. Purtroppo la Nico era un po' malatina e così non siamo usciti di casa. Ogni tanto ci vogliono due giorni di relax per ricaricare le pile!
E poi così siamo anche riusciti finalmente a scrivere qualcosa qui nel blog.

N

giovedì, febbraio 15, 2007

La prima neve

Ieri ha fatto la prima nevicata, però con grande delusione di tutti. Perchè? Perchè per quasi un giorno intero non ha fatto altro che piovere ghiaccio, nevischio. Non è stata una vera e propria nevicata, con quei bei fiocchi grandi e bianchi. E il risultato ora qual è? Un gran paciugo per terra e del gran ghiaccio accumulato ai bordi delle strade! Peccato. In compenso è ancora un gran freddo, ogni volta che rientri in casa dopo essere stato fuori pensi: "Io non uscirò di casa mai più!!!".
Invidio molto tutti voi che siete in Italia con sempre più di 10°, a volte quasi a sfiorare i 20°...
Ciao.

N

mercoledì, febbraio 14, 2007

Video, quinta ed ultima puntata

Eccoci alla fine. Questa è l'ultima puntata in cui Nick vi mostra il Riverside Park.



Per la verità, qualcuno si sarà accorto che la musica alla fine non finisce. In effetti sì, ci sono altri pezzettini, ma quelli sono solo per pochi intimi :-P

P

lunedì, febbraio 12, 2007

Ospiti

Sabato scorso abbiamo avuto altri ospiti a cena a casa nostra, Manuel (il compagno di ufficio di Paolo) e Sara (la sua futura moglie). Loro ci aveva gia' invitato a pranzo una domenica di novembre e cosi' volevamo ricambiare l'invito. Loro sono davvero molto carini e simpatici e ci troviamo davvero bene in loro compagnia. La cena e' stata perfetta (credo, sembra abbiamo gradito tutto!), vi dico il menu':
pasta con pomodorini, prosciutto cotto e scamorza
straccietti di pollo ai carciofi e piselli
patate al forno
panna cotta e creme caramel
Cosa ne dite? Volete venire anche voi a cena da noi? Quando volete, vi aspettiamo!

N

Auguri alla Comunita' di S.Egidio!

Venerdi' scorso abbiamo festeggiato il 39 anniversario della nascita della Comunita' di S. Egidio. La Comunita' e' nata a Roma e si e' poi sviluppata un po' in tutta Italia e piano piano anche nel mondo.
Io e Paolo, per chi non lo sapesse, abbiamo incontrato questa Comunita' attraverso una famiglia italiana che frequenta la nostra parrocchia qui a NY. Abbiamo cominciato quindi a seguire le attivita' che fanno e abbiamo cosi' trovato un bel gruppo e degli amici.
Abbiamo festeggiato l'anniversario con una veglia di preghiera e abbiamo poi finito con una cena insieme dove ci hanno illustrato un po' i progetti seguiti durante questi anni, le nuove comunita' che sono nate e le varie attivita' svolte.
La cosa che ci ha colpito di piu' e' stata che con i contributi raccolti con il DREAM PROJECT che e' uno dei principali progetti che ha la Comunita' che aiuta a prevenire la diffusione dell'AIDS in Africa, e' stato aiutato il 4% della popolazione. Il 4% solo attraverso una comunita', quindi ne basterebbero poche altre per poter aiutare tutta l'Africa. Siamo stati molto contenti di questo risultato!

N

Greek Night

Eccoci qua, siamo tornati, vi siamo mancati? Lo so, e' troppo tempo che non scriviamo niente e che non vi aggiorniamo un po', ma ultimamente siamo davvero molto impegnati. Ma eccoci qui, pronti a ripartire!
Cominciamo da venerdi' di due settimane fa. Siamo stati invitati dai colleghi di universita' di Paolo ad una Greek night. C'e' una ragazza greca che lavora nel dipartimento di Paolo ed ha invitato un po' di persone a casa sua per una cena tipicamente greca. Io e Paolo siamo stati in Grecia a giugno per la nostra luna di miele e avevamo mangiato bene, quindi non eravamo troppo preoccupati sulle cose che ci avrebbe presentato e poi finalmente un po' di Europa!!!
La ragazza che ha cucinato, aiutata da un'amica perche' hanno fatto davvero un sacco di cose, era un po' in ritardo e invece di mangiare alle 8.30 abbiamo cenato alle 10.00... avevamo tutti una fame! Il cibo e' stato davvero buono, ma molto simile a quello che mangiamo anche noi normalmente. La cosa "brutta" della serata e' stato il film che abbiamo guardato dopo cena. In una passata serata Turca avevano cominciato una tradizione di queste serate, vedere un film, ma non uno qualsiasi, un "very bad, horrible film". Per la serata greca e' stato scelto il film Zardoz e non auguro davvero a nessuno di vederlo... e' stato davvero BAD & HORRIBLE, non vedavamo l'ora che finisse e non finiva mai... devastante!
Pero' in generale la serata e' stata piacevole e divertente.
La prossima serata sera' quella italiana a casa nostra... si accettano suggerimenti per il menu'.

N

mercoledì, gennaio 31, 2007

Video, quarta puntata

Finalmente ce l'abbiamo fatta! Ecco la quarta puntata del video. Tenete presente che questo e' veramente solo un piccolissimo assaggio della citta'!




P&N

P.S.: per chi fosse curioso di vedere come funzionava male su Google, questo e' il link. In effetti so che dopo l'acquisizione a Mountain View stanno pensando di lasciare Google solo come indicizzatore e YouTube come vero contenitore.

Ritardi

Abbiamo avuto un po' di problemi nella pubblicazione della quarta puntata del video. E' da giorni che ci proviamo, ma Google video fa una pessima conversione e Youtube e' orrendo nell'impaginazione. Appena avremo trovato una soluzione la vedrete.

P&N

lunedì, gennaio 22, 2007

Video, terza puntata

Come promesso, le puntate si accorciano: questa dura solo cinque minuti. La protagonista questa volta è Nick, che illustra il campus della Columbia secondo il suo punto di vista.

Questo è in realtà il primo blocco che abbiamo girato, montato e doppiato, quindi è quello fatto con più cura!

A nostro personale parere, è la sequenza più divertente. Enjoy!



P&N

Triplo axel, e via!

Alla fine la Nico ce l'ha fatta, e sabato scorso Derek & Laura ci hanno portato a pattinare sul ghiaccio. Visto che non ci erano riusciti né Cristian, né Filippo, né Mattia, ero ormai convinto di averla scampata, invece, quando meno te l'aspetti...

Derek mi ha clamorosamente tradito, affermando che non era assolutamente capace e che sarebbe sempre stato attaccato alle protezioni di bordo-pista insieme a me. Invece, appena entrati ha cominciato a piroettare avanti e indietro. Laura e Nick, nel frattempo, facevano le principesse sul ghiaccio, e io mi godevo il fantastico paesaggio. Eravamo andati a pattinare a Central Park, e dato che la pista è all'estremità meridiodale del parco, potevo vedere gli ultimi alberi e le costruzioni di Midtown sullo sfondo.

In realtà anche io me la sono cavata meglio del previsto e, udite udite, non sono mai caduto. Tuttavia diverse volte ci sono andato mooolto vicino e per recuperare la posizione eretta ed un minimo di equilibrio ho fatto volteggi che, seppur un po' scomposti, hanno strappato più di un applauso. Il vero problema tuttavia, è stato il cuore. Sono stato per più di un'ora in continuo equilibrio precario (e non potevo nemmeno contare sulla congruenza*) quindi dopo un po' cominciavo a temere che mi venisse un infarto! Ma alla fine anche questa l'abbiamo fatta e, tutto sommato, è andata bene.

In serata Derek e Laura sono venuti al ristorante italiano "Da Nick" e hanno gradito molto sia le penne alla boscaiola, sia i crescioni, per quanto non siano ancora riusciti a pronunciarne il nome.


P

* perdonatemi, chi non l'ha capita e, soprattutto, chi l'ha capita!

martedì, gennaio 16, 2007

Video, seconda puntata

Eccoci alla seconda puntata. Anche questa e' abbastanza lunga, ma la durata calera' nelle prossime puntate. Qui ci sono io che passeggio per il nostro quartiere e per il campus della Columbia University.



Se volete divertirvi, provate a scoprire quali sono le due imprecisioni che ho detto nella presentazione del quartiere.

P

lunedì, gennaio 15, 2007

Delurking day 2007

Ciao a tutti!

I vari blog del mondo in queste settimane festeggiano il "Delurking day". Il lurker e' quel tipico lettore di blog che ogni giorno avidamente si legge i post ed i commenti (magari durante gli orari di lavoro...) ma non lascia mai una traccia di se', non partecipa mai alla comunita' del blog. Il 13 gennaio di ogni anno (o comunque in questo periodo, il giorno esatto varia da sito a sito) viene chiesto ad ogni lurker, per una volta, di manifestarsi. Non serve molto, basta lasciare un piccolo commento, una firma, giusto per dire "Ciao, ci sono anche io!". Potete avere l'ebrezza di vedere il vostro commento on line, e poi ripiombare nell'ombra per un anno.

Mi raccomando, non tiratevi indietro!
P

sabato, gennaio 13, 2007

Frick collection

Fino ad ora siamo stati fortunatissimi e i week-end li abbiamo quasi sempre potuti passare all'aperto. Oggi, invece, il tempo prometteva poco bene e quindi abbiamo deciso di visitare uno dei musei che non avevamo ancora visto. Siamo stati indecisi fra il Guggenheim e la Frick collection, ma alla fine abbiamo optato per quest'ultima perché ci era stata fortemente consigliata sia dallo zio Gastone, sia dal nostro nuovo parroco.

Effettivamente ci siamo trovati in un museo piccolo ma eccezionale. Veramente un mondo completamente diverso dagli altri musei che abbiamo visto a NY e a Washington. Per molti aspetti assomigliava di più ai nostri musei europei. La villa di Mr. Frick è una casa bassa, che si affaccia su Central Park, studiata da diversi architetti ed arredatori d'interni per essere contemporaneamente la sua dimora ed il luogo in cui esporre la sua incredibile collezione (Caravaggio, Tiziano, Monet, Manet, Piero Della Francesca, Constable, Turner, Goia, El Greco e veramente tantissimi altri). Il risultato è che il visitatore si sente entrato in un ambiente raccolto, domestico, accogliente, ma si accorge presto che in realtà è un piccolo scrigno pieno di gioielli, una ricchissima bomboniera. E probabilmente è la casa stessa l'opera d'arte più coinvolgente di tutte.

Purtroppo pochissimi turisti della grande mela conoscono e visitano la Frick collection, ma che volete farci: le cose migliori noi newyorkesi ce li teniamo per noi!

P

giovedì, gennaio 11, 2007

La sorpresa!!! (prima puntata)

Ecco a voi, finalmente, la sorpresa che vi avevamo annunciato.

Da quando siamo arrivati abbiamo cominciato a preparare un video da inviare alle nostre famiglie per Natale. Le riprese ed il montaggio hanno richiesto veramente tanto tempo, e questo è stato uno dei motivi per cui abbiamo dovuto sacrificare un po' il blog. Ma il video adesso è pronto, le famiglie lo hanno visto, e quindi possiamo condividerlo con tutti voi.

L'originale è un montaggio di circa 35 minuti, in cui Paul & Nick interagiscono a distanza. Sul blog abbiamo deciso di pubblicare le scene in maniera scollegata.

Enjoy!




P&N

Etichette

Alcuni avranno notato che la grafica del sito è lievemente cambiata negli ultimi giorni. Si tratta di un cambiamento quasi imposto dal provider a cui ci appoggiamo. Ad esempio, potete cominciare ad usare le "etichette", con cui stiamo iniziando a catolgare i vari post. Può darsi che nei prossimi giorni facciamo alcune altre piccole modifiche.

Abbiamo anche cercato di cogliere l'occasione per un restiling più radicale, ma dopo alcuni tentativi ci siamo resi conto che ormai siamo troppo affezionati alla grafica che ci ha accompagnati fino a qui.

P

sabato, gennaio 06, 2007

Paul & Nick featuring Kris Carloni

Ed eccoci qua, finalmente anche un post per lui. Dico "finalmente" perché in realtà è dalla fine di ottobre che ne sentite parlare qua e là. Christian ci ha raggiunto a New York per fare un paio di mesi di ricerca al City College. In realtà non si può davvero parlare di lui come di un ospite, perché era già stato a New York City per due periodi di ricerca in passato e quando siamo usciti insieme è sempre stato lui a farci da guida, eravamo noi suoi ospiti. E così, fra un giro da Macy's, una gita al Cloisters, una passeggiata per il Village ed un lauto brunch, sono passati due mesi e anche Kris è in procinto di lasciarci.

Per dovere di cronaca bisogna dire che ha saputo dare il meglio di sé nel periodo in cui era qui anche Marcello. Christian, infatti, si divertiva a mettere in luce tutti gli aspetti più catastrofici dell'università e del mercato del lavoro in Italia, dipingendo per Paul, Nick e Marcy un futuro davvero nero. Per questo si è conquistato il soprannome di "Terroristian".

La sua missione principale, va detto, non era la ricerca con Subramaniam, ma convincere Paul & Nick a non tornare mai più in Italia. È stato onesto, lo ha dichiarato appena arrivato, e non ha davvero perso occasione per lavorare per la sua causa. A convincere Paul, per la verità, non ha fatto moltissima fatica, mentre il colpo finale a Nick è stato portarla a vedere un musical di Broadway. Se qualcuno fosse arrabbiato con lui per questo e volesse vendicarsi in qualche modo... faccia pure, ora è a Cesena o a Bologna.

Insomma, a parte tutti gli scherzi, questo post vuole essere un saluto a Christian ed un grande ringraziamento per le innumerevoli dritte (persino l'International House ce l'aveva consigliata per primo lui), per la compagnia in questi due mesi e per la sua amicizia!

P&N

P.S.: In questi giorni son passati da New York anche Tommy e Silvya e siamo andati a cena insieme. Accidenti, siamo sempre pieni di amici italiani qua! Un altro paio di foto le trovate come sempre su Flickr.