Eccoci alla seconda puntata. Anche questa e' abbastanza lunga, ma la durata calera' nelle prossime puntate. Qui ci sono io che passeggio per il nostro quartiere e per il campus della Columbia University.
martedì, gennaio 16, 2007
lunedì, gennaio 15, 2007
Delurking day 2007
I vari blog del mondo in queste settimane festeggiano il "Delurking day". Il lurker e' quel tipico lettore di blog che ogni giorno avidamente si legge i post ed i commenti (magari durante gli orari di lavoro...) ma non lascia mai una traccia di se', non partecipa mai alla comunita' del blog. Il 13 gennaio di ogni anno (o comunque in questo periodo, il giorno esatto varia da sito a sito) viene chiesto ad ogni lurker, per una volta, di manifestarsi. Non serve molto, basta lasciare un piccolo commento, una firma, giusto per dire "Ciao, ci sono anche io!". Potete avere l'ebrezza di vedere il vostro commento on line, e poi ripiombare nell'ombra per un anno.
Mi raccomando, non tiratevi indietro!
P
Mi raccomando, non tiratevi indietro!
P
sabato, gennaio 13, 2007
Frick collection
Fino ad ora siamo stati fortunatissimi e i week-end li abbiamo quasi sempre potuti passare all'aperto. Oggi, invece, il tempo prometteva poco bene e quindi abbiamo deciso di visitare uno dei musei che non avevamo ancora visto. Siamo stati indecisi fra il Guggenheim e la Frick collection, ma alla fine abbiamo optato per quest'ultima perché ci era stata fortemente consigliata sia dallo zio Gastone, sia dal nostro nuovo parroco.
Effettivamente ci siamo trovati in un museo piccolo ma eccezionale. Veramente un mondo completamente diverso dagli altri musei che abbiamo visto a NY e a Washington. Per molti aspetti assomigliava di più ai nostri musei europei. La villa di Mr. Frick è una casa bassa, che si affaccia su Central Park, studiata da diversi architetti ed arredatori d'interni per essere contemporaneamente la sua dimora ed il luogo in cui esporre la sua incredibile collezione (Caravaggio, Tiziano, Monet, Manet, Piero Della Francesca, Constable, Turner, Goia, El Greco e veramente tantissimi altri). Il risultato è che il visitatore si sente entrato in un ambiente raccolto, domestico, accogliente, ma si accorge presto che in realtà è un piccolo scrigno pieno di gioielli, una ricchissima bomboniera. E probabilmente è la casa stessa l'opera d'arte più coinvolgente di tutte.
Purtroppo pochissimi turisti della grande mela conoscono e visitano la Frick collection, ma che volete farci: le cose migliori noi newyorkesi ce li teniamo per noi!
P
Effettivamente ci siamo trovati in un museo piccolo ma eccezionale. Veramente un mondo completamente diverso dagli altri musei che abbiamo visto a NY e a Washington. Per molti aspetti assomigliava di più ai nostri musei europei. La villa di Mr. Frick è una casa bassa, che si affaccia su Central Park, studiata da diversi architetti ed arredatori d'interni per essere contemporaneamente la sua dimora ed il luogo in cui esporre la sua incredibile collezione (Caravaggio, Tiziano, Monet, Manet, Piero Della Francesca, Constable, Turner, Goia, El Greco e veramente tantissimi altri). Il risultato è che il visitatore si sente entrato in un ambiente raccolto, domestico, accogliente, ma si accorge presto che in realtà è un piccolo scrigno pieno di gioielli, una ricchissima bomboniera. E probabilmente è la casa stessa l'opera d'arte più coinvolgente di tutte.
Purtroppo pochissimi turisti della grande mela conoscono e visitano la Frick collection, ma che volete farci: le cose migliori noi newyorkesi ce li teniamo per noi!
P
giovedì, gennaio 11, 2007
La sorpresa!!! (prima puntata)
Ecco a voi, finalmente, la sorpresa che vi avevamo annunciato.
Da quando siamo arrivati abbiamo cominciato a preparare un video da inviare alle nostre famiglie per Natale. Le riprese ed il montaggio hanno richiesto veramente tanto tempo, e questo è stato uno dei motivi per cui abbiamo dovuto sacrificare un po' il blog. Ma il video adesso è pronto, le famiglie lo hanno visto, e quindi possiamo condividerlo con tutti voi.
L'originale è un montaggio di circa 35 minuti, in cui Paul & Nick interagiscono a distanza. Sul blog abbiamo deciso di pubblicare le scene in maniera scollegata.
Enjoy!
Da quando siamo arrivati abbiamo cominciato a preparare un video da inviare alle nostre famiglie per Natale. Le riprese ed il montaggio hanno richiesto veramente tanto tempo, e questo è stato uno dei motivi per cui abbiamo dovuto sacrificare un po' il blog. Ma il video adesso è pronto, le famiglie lo hanno visto, e quindi possiamo condividerlo con tutti voi.
L'originale è un montaggio di circa 35 minuti, in cui Paul & Nick interagiscono a distanza. Sul blog abbiamo deciso di pubblicare le scene in maniera scollegata.
Enjoy!
P&N
Etichette
Alcuni avranno notato che la grafica del sito è lievemente cambiata negli ultimi giorni. Si tratta di un cambiamento quasi imposto dal provider a cui ci appoggiamo. Ad esempio, potete cominciare ad usare le "etichette", con cui stiamo iniziando a catolgare i vari post. Può darsi che nei prossimi giorni facciamo alcune altre piccole modifiche.
Abbiamo anche cercato di cogliere l'occasione per un restiling più radicale, ma dopo alcuni tentativi ci siamo resi conto che ormai siamo troppo affezionati alla grafica che ci ha accompagnati fino a qui.
P
Abbiamo anche cercato di cogliere l'occasione per un restiling più radicale, ma dopo alcuni tentativi ci siamo resi conto che ormai siamo troppo affezionati alla grafica che ci ha accompagnati fino a qui.
P
sabato, gennaio 06, 2007
Paul & Nick featuring Kris Carloni
Ed eccoci qua, finalmente anche un post per lui. Dico "finalmente" perché in realtà è dalla fine di ottobre che ne sentite parlare qua e là. Christian ci ha raggiunto a New York per fare un paio di mesi di ricerca al City College. In realtà non si può davvero parlare di lui come di un ospite, perché era già stato a New York City per due periodi di ricerca in passato e quando siamo usciti insieme è sempre stato lui a farci da guida, eravamo noi suoi ospiti. E così, fra un giro da Macy's, una gita al Cloisters, una passeggiata per il Village ed un lauto brunch, sono passati due mesi e anche Kris è in procinto di lasciarci.Per dovere di cronaca bisogna dire che ha saputo dare il meglio di sé nel periodo in cui era qui anche Marcello. Christian, infatti, si divertiva a mettere in luce tutti gli aspetti più catastrofici dell'università e del mercato del lavoro in Italia, dipingendo per Paul, Nick e Marcy un futuro davvero nero. Per questo si è conquistato il soprannome di "Terroristian".
La sua missione principale, va detto, non era la ricerca con Subramaniam, ma convincere Paul & Nick a non tornare mai più in Italia. È stato onesto, lo ha dichiarato appena arrivato, e non ha davvero perso occasione per lavorare per la sua causa. A convincere Paul, per la verità, non ha fatto moltissima fatica, mentre il colpo finale a Nick è stato portarla a vedere un musical di Broadway. Se qualcuno fosse arrabbiato con lui per questo e volesse vendicarsi in qualche modo... faccia pure, ora è a Cesena o a Bologna.
Insomma, a parte tutti gli scherzi,
questo post vuole essere un saluto a Christian ed un grande ringraziamento per le innumerevoli dritte (persino l'International House ce l'aveva consigliata per primo lui), per la compagnia in questi due mesi e per la sua amicizia!P&N
P.S.: In questi giorni son passati da New York anche Tommy e Silvya e siamo andati a cena insieme. Accidenti, siamo sempre pieni di amici italiani qua! Un altro paio di foto le trovate come sempre su Flickr.
lunedì, gennaio 01, 2007
Happy new year!
Buon anno a tutti! Avete concluso bene il 2006? Il 2007 è iniziato ancora meglio?
Noi abbiamo deciso di festeggiare il capodanno a Times Square insieme al nostro amico Filippo ed a un altro milione di persone. Sapevamo che ci sarebbe stata moltissima gente e che sarebbe stata una prova dura. Alcuni "esperti" ci avevano anche sconsigliato di andarci. Ma tutti noi, ogni anno, vediamo nei telegiornali le immagini della festa di capodanno per eccellenza, quella a Times Square, con la famosa "palla" che scende durante gli ultimi 30 secondi del conto alla rovescia. Se non ci fossimo andati probabilmente ce lo saremmo rimproverati per tutta la vita.Intanto, ecco a voi il videoracconto (i mezzi tecnici e il contesto non hanno permesso riprese in alta definizione...)
La nostra posizione era relativamente buona, eravamo abbastanza vicini al palco e alla palla. O per lo meno c'erano un mare di persone enormemente più lontane di noi, che non potevano vedere nulla.
L'animazione ha lasciato un po' a desiderare, c'era uno spettacolino di fuochi artificiali ad ogni ora (festeggiavamo anche il capodanno nelle altre parti del mondo) e alcuni mini-concertini (Christina Aguilera, Jersey Boys...), ma in generale non è stato gran che. Noi eravamo anche completamente sprovvisti di cibo, INGENUI, ma per fortuna Paul è riuscito ad ottenere una pizza gigante che abbiamo diviso in tre.
A mezzanotte lo spettacolo è stato molto suggestivo, hanno sparato così tanti coriandoli dai tetti dei grattacieli che non si vedeva più il cielo. Ma il problema è che siamo stati sette ore in piedi senza fare quasi nulla, solo noi, un milione di sconosciuti e una palla. Avevamo deciso di intitolare questo post "Che gran palla!"
Comunque, sebbene un po' delusi, alla fine crediamo che ne sia valsa la pena. Una volta nella vita va fatto. Una volta nella vita!
P&N
martedì, dicembre 26, 2006
La prova definitiva
Per Giorgio Marini e tutti gli altri scettici, ecco a voi un videomessaggio che dovrebbe mettere a tacere ogni insinuazione.
Fifth è a New York City, e questa è la prova definitiva.
Fifth è a New York City, e questa è la prova definitiva.
lunedì, dicembre 25, 2006
Paul & Nick featuring the Noris
A godersi il Natale della grande mela ci ha raggiunto la famiglia Nori al completo: Dany, Matt & Fifth.
Anche per loro non sono mancati i problemi con l'aereo, sembra impossibile, ma ormai ci sembra più facile sentire racconti di voli "complicati" piuttosto che tranquilli.Sapevamo che la preoccupazione più grossa per Quinto e Daniela era il fatto di non conoscere la lingua, e per questo avevamo messo in conto di doverli accompagnare passo passo, insieme a Mattia. La prima scena che abbiamo visto, invece, è stata Fifth che contrattava con il tassista. Efficacissimo!!!
Nei primi giorni, camminando tanto, hanno visitato le mete più classiche e sono stati decisamente affascinati dalla città che, per quanto noi possiamo cercare di descrivervi, continua a stupire ogni visitatore. Il pezzo forte di queste giornate è stato sicuramente l'escursione al Top of the Rock che è un osservatorio un po' meno alto di quelli all'Empire State Building, ma forse ancora più suggestivo. La posizione migliore ed il fatto che sia stato completamente rinnovato l'anno scorso con giochi di luci e tanti altri particolari lo rendono veramente unico. Siamo saliti nel tardo pomeriggio e siamo rimasti lì fino a notte, godendoci tutto il tramoto e la città che cambiava colori ogni attimo.
Altro momento topico è stato il brunch domenicale. Dovevate vedere le facce dei Noris quando, pur avendo ordinato due uova, si vedevano portare un piatto stracolmo di cibo. Poi si è anche accesa una forte discussione fra chi sosteneva che sul French toast stesse meglio la banana e chi i frutti di bosco. Comunque tutti sono stati soddisfatti, e pare anche che, contrariamente a quanto si crede, il cibo americano non sia rimasto pesante a nessuno.
Oggi, giorno di Natale, abbiamo pranzato tutti insieme a casa nostra: lasagne con prosciutto e funghi, pollo, verdure grigliate e pandoro farcito al mascarpone.
Da domani è d'obbligo qualche visita ai maxi store in saldo.
P&N
Together forever
Come da miglior tradizione, la mattina di Natale, appena svegli, abbiamo scartato i pacchi e aperto i regali. Grazie a tutti: agli amici che ci hanno mandato l'album di fotografie/biglietti, a Bea e Daniele per la parure e il blocco, a Lory e Francy per l'angioletto, a tutti gli altri che hanno inviato "contributi economici" che si trasformeranno in regali nei prossimi giorni (SCONTI!!!) e a tutti quelli che ci hanno mandato lettere, cartoline, messaggi, e-mail...GRAZIE!!!
Ora, oltre a tutto questo, i Brasini ed i Ferrari, ci hanno inviato due simpaticissimi pigiami in tema "Together forever" e pretendono che pubblichiamo la foto di due indossatori DOC.

P&N
domenica, dicembre 24, 2006
Merry Christmas!!!
Buon Natale, buon Natale a tutti!
Sapete, il Natale arriva davvero anche a New York! Nel momento in cui scriviamo voi vi sarete già scambiati gli auguri, a Sant'Egidio ci saranno già state la veglia e la Messa di mezzanotte, Babbo Natale avrà già portato tanti regali ai bimbi, e molti di loro staranno dormendo, in attesa di aprirli o usarli domattina.
Qualche ora fa, mentre eravamo sul ponte di Brooklyn e guardavamo Manhattan a bocca aperta (come sempre), abbiamo cominciato a pensare che la nostra Comunità stava per cominciare le celebrazioni natalizie... senza di noi. E poi ci siamo accorti che non solo voi eravate senza di noi, ma soprattutto noi siamo senza di voi! Fra poche ore andremo alla Messa di mezzanotte della nuova Parrocchia. Ci siamo inseriti, abbiamo un nuovo gruppo e facciamo altre esperienze (che molto raramente raccontiamo nel blog, perché non ci pare questo il mezzo più adatto), ma questa sera il nostro pensiero va a Cesena, a Sant'Egidio, alla nostra chiesa, alle persone che ci sono state oggi e a quelle che ci saranno domattina (e a tutti gli amici che si faranno "la doppia"). Il Natale è la festa del Signore che viene e si fa uomo per essere più vicino possibile a coloro che ama.
Noi, purtroppo, oggi ci accorgiamo più del solito che siamo lontanissimi (fisicamente) dalla maggior parte delle persone a cui teniamo di più.Per fortuna, però, noi non siamo soli, siamo famiglia, siamo in due, siamo insieme, e Gesù viene anche a New York City (speriamo che trovi posto). Ma c'è anche di più: siamo addirittura in cinque! Come alcuni di voi già sanno, infatti, Mattia, Daniela e Quinto (la "ex" famiglia di Nick) sono qui con noi. E domani, allora, si farà il pranzo di Natale con la famiglia allargata, secondo la tradizione, all'italiana! Nei prossimi giorni i dettagli.
Tanti auguri di cuore a tutti! Buon Natale!!!
P&N
P.S.: lo sappiamo, ultimamente abbiamo trascurato molto il blog, ma era perché stavamo preparando una sorpresa per voi, presto ci faremo perdonare!
venerdì, dicembre 15, 2006
Il Natale a casa nostra
Questo è il nostro primo Natale insieme, come famiglia e volevamo avere
anche noi, anche nella nostra nuova casa un po' di addobbi natalizi. Volevamo avere un presepe, simbolo del Natale, e volevamo avere anche un albero, perchè a nostro avviso dà molta allegria alla casa. Abbiamo quindi girato un po' per trovare un alberello (finto ovviamente) che costasse poco, per gli addobbi siamo andati nel nostro ne
gozio di fiducia dove hanno tutto a 99 cent e invece il capolavoro è stato il presepe, tutto realizzato da noi, senza comprare niente. Le statuine sono state realizzate da Nick con la "pasta di sale" e la capanna è stata realizzata da Paul con i rami raccolti per strada. Siamo molto orgogliosi di quello che siamo riusciti a fare.
N&P
anche noi, anche nella nostra nuova casa un po' di addobbi natalizi. Volevamo avere un presepe, simbolo del Natale, e volevamo avere anche un albero, perchè a nostro avviso dà molta allegria alla casa. Abbiamo quindi girato un po' per trovare un alberello (finto ovviamente) che costasse poco, per gli addobbi siamo andati nel nostro ne
gozio di fiducia dove hanno tutto a 99 cent e invece il capolavoro è stato il presepe, tutto realizzato da noi, senza comprare niente. Le statuine sono state realizzate da Nick con la "pasta di sale" e la capanna è stata realizzata da Paul con i rami raccolti per strada. Siamo molto orgogliosi di quello che siamo riusciti a fare.N&P
mercoledì, dicembre 13, 2006
Chi, io?
Ci era gia' capitato diverse volte di passare e vedere per strada set cinematografici. Si riconoscono perche' ci sono file di camion con la scritta "Hollywood" (e cosa se no?) che contengono i camerini e le attrezzature. E' divertente sbirciare in quelli aperti e notare l'enorme differenza fra i camerini dei protagonisti e quelli delle comparse! Un nostro amico il mese scorso ha anche visto Will Smith che registrava la scena di un inseguimento per strada (noi ce lo siamo persi per un pelo).
Ma questa mattina il set e' addirittura all'International House. Sono uscito per venire al lavoro e ho visto per strada la fila dei camion, e i cartelli con la scritta "set" che indicavano... me. Probabilmente stanno registrando dentro ad uno dei saloni, oppure nel cortile che da' sul Sakura park.
Io son venuto al lavoro, speriamo che Nick riesca a carpire altre informazioni. Vi terremo aggiornati.
P
Ma questa mattina il set e' addirittura all'International House. Sono uscito per venire al lavoro e ho visto per strada la fila dei camion, e i cartelli con la scritta "set" che indicavano... me. Probabilmente stanno registrando dentro ad uno dei saloni, oppure nel cortile che da' sul Sakura park.
Io son venuto al lavoro, speriamo che Nick riesca a carpire altre informazioni. Vi terremo aggiornati.
P
venerdì, dicembre 08, 2006
martedì, dicembre 05, 2006
Son soddisfazioni
Ho appena scoperto che il nostro blog e' stato indicizzato nella "classifica" dei blog Italiani di Qix. Ho anche il forte sospetto che per venire indicizzati sia necesasrio richiederlo, quindi immagino di averlo chiesto io un po' di tempo fa e di averlo completamente dimenticato.
Il fatto e' che in classifica, ovviamente, siamo fra gli ultimi, alla posizione 2002 (ma siamo stati anche alla 1934), pero' abbiamo superato il blog di un premio Nobel per la letteratura! E scusate se e' poco!
P
(Va beh, ok, il premio Nobel a Dario Fo era quantomeno opinabile, comunque ormai l'ha preso, e noi gli stiamo davanti!)
Il fatto e' che in classifica, ovviamente, siamo fra gli ultimi, alla posizione 2002 (ma siamo stati anche alla 1934), pero' abbiamo superato il blog di un premio Nobel per la letteratura! E scusate se e' poco!
P
(Va beh, ok, il premio Nobel a Dario Fo era quantomeno opinabile, comunque ormai l'ha preso, e noi gli stiamo davanti!)
domenica, dicembre 03, 2006
Le belle e le bestie
Se qualcosa può succedere, in una qualche parte del mondo, allora può succedere a Manhattan.
Colpiti dal meraviglioso gioco di luci, suoni e colori visto di fronte al Rockfeller Center, che abbiamo registrato in un filmato e postato per voi la settimana scorsa, oggi siamo partiti par fare un giro e vedere un'altra cosa del genere che fanno a Grand Central Terminal, una delle stazioni di interscambio di Manhattan. Il giro si è un po' allungato, dovevamo fare alcune altre cose, Nick ha preteso una lunga pausa al mercato natalizio di Union Square e alla fine ci siamo trovati a Times Square verso le 6, con un'ottima registrazione dello spettacolo di Grand Central Terminal (magari lo posteremo i prossimi giorni, ma non è bello come l'altro). E mentre eravamo lì di passaggio, Nick se ne esce con un "Perché non diamo un'occhiata se ci sono biglietti scontati per un musical di Broadway, magari un classico Disney?". Signori... c'erano!!! Non "un" classico, ma "il" classico: tre biglietti al 50% per "La bella e la bestia". Dico "tre biglietti" perché abbiamo subito telefonato a Christian che da Brooklin si è fiondato a Broadway per vedere lo spettacolo con noi. Ora, dovete sapere che questo musical è il più longevo attualmente rappresentato a Broadway, va in scena ogni giorno, ininterrottamente dal 1994, e un motivo c'è!
Prima della rappresentazione avevamo un'ora di tempo (già, i biglietti erano al 50% perché erano last-minute), quindi ci siamo fermati ad un fast food a mangiare qualcosa. Di fianco a Nick (la bella) si è seduto un soggetto incredibile (la bestia) che fischiava dietro ai camerieri, parlava da solo e mangiava in una maniera disgustosa. Perdonate la volgarità, ma Paul stava pensando "Ci manca solo che ora si giri e le faccia un rutto in faccia". Signori... l'ha fatto!!! Davvero! Non riuscivamo a crederci. Non siamo nemmeno riusciti ad arrabbiarci, quando questo, candidamente, ci ha detto "Ooops, sorry!". Non è stata una bella esperienza, no davvero, ma noi avevamo un asso nella manica, tre fantastici biglietti, quindi ci siamo alzati e siamo andati a goderci lo spettacolo.
Signori... che spettacolo!!! Certo, si sa, i musical sono sempre coinvolgenti, si sa, la Disney è una fabbrica di sogni impareggiabile, e, soprattutto, si sa, Broadway...
Ma per quanto ci potessimo aspettare prima, siamo rimasti a bocca aperta. Mai visto nulla di simile. Nemmeno il "Notre Dame" di Cocciante, nemmeno il "Forza venite gente" dei Pappafichi. Sono state tre ore in cui abbiamo vissuto tutti dentro la favola.

P&N
Prima della rappresentazione avevamo un'ora di tempo (già, i biglietti erano al 50% perché erano last-minute), quindi ci siamo fermati ad un fast food a mangiare qualcosa. Di fianco a Nick (la bella) si è seduto un soggetto incredibile (la bestia) che fischiava dietro ai camerieri, parlava da solo e mangiava in una maniera disgustosa. Perdonate la volgarità, ma Paul stava pensando "Ci manca solo che ora si giri e le faccia un rutto in faccia". Signori... l'ha fatto!!! Davvero! Non riuscivamo a crederci. Non siamo nemmeno riusciti ad arrabbiarci, quando questo, candidamente, ci ha detto "Ooops, sorry!". Non è stata una bella esperienza, no davvero, ma noi avevamo un asso nella manica, tre fantastici biglietti, quindi ci siamo alzati e siamo andati a goderci lo spettacolo.
Signori... che spettacolo!!! Certo, si sa, i musical sono sempre coinvolgenti, si sa, la Disney è una fabbrica di sogni impareggiabile, e, soprattutto, si sa, Broadway...
Ma per quanto ci potessimo aspettare prima, siamo rimasti a bocca aperta. Mai visto nulla di simile. Nemmeno il "Notre Dame" di Cocciante, nemmeno il "Forza venite gente" dei Pappafichi. Sono state tre ore in cui abbiamo vissuto tutti dentro la favola.
Tale as old as time
tune as old as song
Beauty and the Beast
tune as old as song
Beauty and the Beast

P&N
sabato, dicembre 02, 2006
mercoledì, novembre 29, 2006
Paul & Nick featuring Marcy Bianchini
In questo caso abbiamo dovuto leggermente invertire l'ordine degli eventi, vi presentiamo prima il quarto ospite, perché il terzo è ancora qui. A dir la verità l'avete già visto, nelle fotografie della festa di compleanno di Paul ed anche nel video con i giochi di luci e colori (è lui il "mostro" che appare ad un certo punto). Era ora, però, di dedicare anche a lui, come agli altri ospiti, un post della serie "Paul & Nick featuring...". Ed eccoci qua, dunque, ecco a voi MARCY BIANCHINI:
Marcy è un collega di dottorato di Paolo e in questo periodo sta studiando a Stanford, in California, sotto la guida del Prof. Cornell. Riguardo a quest'ultimo vi posso dire che la moglie è consulente della Casa Bianca per il rischio sismico ed il figlio ha vinto il premio Nobel per la fisica. Provate ad immaginare cosa può essere il capofamiglia...
Marcy è un collega di dottorato di Paolo e in questo periodo sta studiando a Stanford, in California, sotto la guida del Prof. Cornell. Riguardo a quest'ultimo vi posso dire che la moglie è consulente della Casa Bianca per il rischio sismico ed il figlio ha vinto il premio Nobel per la fisica. Provate ad immaginare cosa può essere il capofamiglia...Marcello si è preso una settimana di riposo dall'attività di ricerca ed è venuto a trovarci sulla East Coast in occasione della festa del Ringraziamento, che negli USA è la festa più importante dell'anno. Insieme a lui, per quanto abbiamo potuto, abbiamo trascorso giornate splendide, soprattutto all'insegna dello shopping. Marcy, infatti, aveva già visitato The City in passato ed in pochi giorni è tornato, prevalentemente da solo, sui luoghi che più gli erano piaciuti. Insieme a noi (e al terzo ospite di cui vi parleremo in seguito) ha trascorso la giornata del Ringraziamento.
La mattina ci siamo svegliati abbastanza presto e siamo andati a vedere la Macy's Parade, una grandiosa parata che in qualche modo può ricordare i nostri carri di carnevale, ma che è caratterizzata soprattutto da enormi palloni gonfiati di elio. Purtroppo il tempo è stato molto inclemente, la giornata si è contraddistinta per una pioggia battente che certo non ha giovato alla visione della parata.
Dal giorno dopo il Ringraziamento i negozi fanno una tre-giorni di sconti enormi, perché qui vogliono proprio che il dollaro giri e devono svuotare i negozi per allestirli per il Natale. Qui gli sconti sono consistenti e veri, per questo ci siamo scatenati, e abbiamo comprato tante cose che ci servivano a prezzi che in Italia non sarebbero nemmeno immaginabili.
Siamo stati nei negozi di Times Square, da Macy's, da Saks, da Tiffany (in questi ultimi, nonostante gli sconti, abbiamo solo potuto guardare) ed in tanti altri store, ciascuno dei quali ci ha lasciato senza fiato sia per i prezzi, sia per la bellezza degli allestimenti e delle decorazioni.E così, fra un cappotto ed un maglione, fra una festa di compleanno ed una parata del Ringraziamento, fra una nottata a parlare di affidabilità strutturale ed una discussione (lui e Paul sono cocciutissimi) la settimana con Marcy è volata. Certo, se quello "sveglione" non avesse prenotato il volo di ritorno per il sabato mattina, ma per la domenica sera, avremmo avuto due giorni in più, e la settimana sarebbe volata di meno.
P&N
P.S.: Marcello doveva venire qui a trovare Paul, invece, di fatto, si sono divertiti soprattutto lui e Nick a fare shopping. Ora, come minimo, deve venire un'amica della Nico a giocare a Magic con Paul per una settimana!
martedì, novembre 28, 2006
Fall Ball
Eravamo molto tesi: un ballo di gala richiede mooooolta preparazione.
Innanzitutto ci vuole l'abito giusto. Per Paul era più facile: vestito blu, camicia bianca e cravatta grigio perla (quella usata per il matrimonio, per intenderci). Ma per Nick era più dura: ci voleva un abito da sera, possibilmente corto, per non intralciare le danze. Con una mano sul cuore, allora, Paul l'ha portata da Macy's. All'inizio lei era molto restia, non riusciva a immaginarsi con addosso un vestito da sera. Inoltre, Macy's non aiuta, perché per ogni tipo di capo ha migliaia di diverse possibilità. Per i vestiti da sera da donna c'era un intero piano. Con molta fatica Nick ha accettato di provarne uno semplice, molto semplice, più semplice possibile, ma poi è stata la fine! Ci ha subito preso gusto e ne avrà provati, senza esagerare, una trentina diversi... Paul non ne poteva veramente più, e lei continuava a scoprire interi settori del negozio che non aveva ancora esplorato! Comunque, alla fine, siamo riusciti a portare a casa l'abitino.In secondo luogo, in un ballo di gala bisogna ballare. Ora, per moltissime ragioni, non siamo ancora proprio bravi bravi bravi. Allora nell'ultima settimana, abbiamo deciso di specializzarci: meglio fare pochi balli decentemente, che piroettare per tutta la sera a caso. I nostri cavalli di battaglia, dunque, sono lo swing, il fox trot e il cha cha cha. Quando siamo arrivati nel salone del ballo non c'erano ancora moltissime coppie, e quelle che c'erano erano tutte bravissime. Infatti il ballo è aperto anche a chi non vive all'International House, e quindi nel tempo è diventato un evento mondano in cui i più bravi ballerini vengono a divertirsi. Allora abbiamo aspettato un po' di tempo, abbiamo bevuto un bicchiere di vino, la sala si è riempita e ci siamo lanciati! È anche andata benino! Siamo parecchio orgogliosi, e per il prossimo ballo, quello di San Valentino, saremo bravissmi!!!
L'unico problema è che Nick vorrà un abitino nuovo...
P&N
lunedì, novembre 27, 2006
Fortunata in amore...
L'International House ha vari abbonamenti per i teatri più belli di New York, quindi ci offre la possibilità di andare a vedere le rappresentazioni a prezzi scontati. La settimana scorsa, ad esempio, c'era la possibilità di andare a vedere la Tosca al Metropolitan Opera pagando solo 10$. Il problema è che di solito i biglietti disponibili sono pochi, quindi li assegnano ad estrazione fra le persone che si sono dette interessate. In questo caso, purtroppo, io sono stato estratto, ma la Nico no.Sono andato, allora, da solo, anzi, col gruppo di ragazzi che vedete nella foto.
Il teatro è veramente bellissimo. E mi è piaciuta la "gestione newyorkese": alcuni posti ed alcune aree del teatro erano lussuosissime e per accedervi si pagavano migliaia di euro, ma anche a chi non ha tutti quei soldi veniva data la possibilità di vedere l'opera a partire da 15$, con posti ovviamente un po' meno belli, ma infinitamente migliori rispetto ai "loggioni" che ci sono in Italia (e che costano molto di più).
Non sono affatto un intenditore di opera lirica, ma sono stato per tre ore con gli occhi spalancati, lo spettacolo era davvero entusiasmante! E poi, volete mettere la soddisfazione: l'opera era in italiano, quindi finalmente erano gli altri che mi guardavano con invidia non capendo nulla di ciò che veniva cantato!
Non vedo l'ora di tornarci, ma questa volta con mia moglie!!!
P
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