mercoledì, maggio 16, 2007

Boston, MA

Lo scorso week-end siamo finalmente riusciti a visitare Boston. Anche questa volta le avventure non sono mancate (un albergo in cui non siamo mai stati che ci ha addebitato una notte, il pullman "Chinatown Bus" che stava per cedere i posti che abbiamo prenotato...) ma per questa volta sorvoleremo, visto che si sono concluse tutte bene.

La città è molto carina e caratteristica, ci è davvero sembrato di essere tornati in Europa. Il centro storico è piccolo, tanto che avevamo fatto un abbonamento alla metropolitana, ma non l'abbiamo usata quasi mai perché era tutto troppo vicino. Le stradine un po' tortuose, le collinette, le chiese e i numerosi punti di interesse storico ricreano davvero il clima delle mete turistiche del vecchio continente. Dal famoso "Tea party" in poi, Boston è stata il centro della lotta per l'indipendenza dal regno unito ed in ogni angolo della città l'orgoglio patriottico americano si sente più vivo che mai.

L'aspetto più negativo, e decisamente americano, è che molti di questi luoghi di interesse storico sono stati trasformati in qualcosa di completamente alieno: un centro commerciale, una gioielleria, una stazione della metropolitana, un McDonald...
E' vero che negli USA ci son ben pochi segni architettonici del passato, ma a quanto pare non sanno trattare degnamente nemmeno quei pochi che hanno!

Abbiamo speso la prima mattinata seguendo il cosiddetto "Freedom trail": un percorso da fare a piedi che guida per la città attraverso tutti i più importanti luoghi connessi in qualche modo alla guerra d'indipendenza. Nel pomeriggio, invece, abbiamo fatto la doverosa escursione alla vicinissima Cambridge per visitare il campus dell'M.I.T. e quello di Harvard. Purtroppo entrambi erano tristissimi perché tutti gli studenti avevano già ricevuto la graduation ed erano partiti per tornare alle loro case. In serata siamo andati a "little Italy" ed abbiamo cenato in un ristorante che ci ha portato almeno mezzo chilo di pasta a testa. Il quartiere italiano di Boston è molto più carino, caratteristico, vivo e pulito della little Italy newyorkese.
Domenica abbiamo fatto un altro giro per il centro storico a goderci artisti di strada che erano lì per una specie di festival, poi Messa, poi passeggiata per le vie dello shopping di lusso e infine un po' di riposo al grande parco cittadino, il "Boston Commons". Purtroppo domenica, in qualche modo, ho perso la bellissima custodia con le mie iniziali ricamate che la Nico aveva fatto per la macchina fotografica (if anyone who lives in Boston will find it, please, let me know!). Chi mi conosce può bene immaginare che questo ha rovinato l'ultima parte della gita...

In generale abbiamo trovato una città molto pulita, animata e carina. La cosa più curiosa, però, è che mentre giravamo per la città ed io indicavo alla Nico le cose più interessanti, lei sembrava sempre molto scettica e un po' delusa. Dopo un po' le ho chiesto ragione di questo atteggiamento e lei, seria, mi ha testualmente risposto: "Sai, per noi di New York è davvero difficile trovare qualcosa che ti affascini o ti stupisca".

Mi dispiace, Italiani, l'avete persa!

P

P.S.: tante nuove foto su Flickr.

3 commenti:

Marci ha detto...

E' un piatto di pasta sovraumanooo!!! Mai vista nemmeno per sbaglio tutta quella pasta messa insieme!!! L'avete mangiata tutta!? Era buona!? ;)

PB ha detto...

Il mio piatto era quasi peggio. E i condimenti erano pesantissimi: lei aveva la parmigiana (cioè, quella roba rossa che vedi sopra non è solo pomodoro, sono melanzane fritte!) e io avevo funghi, prosciutto, panna e marsala! Abbiamo sbaghinato quella sera e anche il giorno dopo!

Paolo

mae ha detto...

Il piatto di pasta è davvero favoloso :))