domenica, maggio 27, 2007

Sì!

27 maggio 2006                                                                  27 maggio 2007








Un solo corpo, un solo Spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione (Ef. 4, 4).
Un anno fa, emozionati ma sereni e decisi, entravamo in chiesa per pronunciare davanti al Signore le nostre promesse. Prima di tutto vogliamo ringraziare tutti coloro che erano con noi un anno fa e che ci hanno accompagnato, nonostante la distanza fisica, durante tutto questo anno, in tantissimi modi differenti. Poi vogliamo ringraziare il Signore che ci ha dato la forza di amarci, sostenerci e rimanere uniti, superando le difficoltà di ogni giorno che, come potete immaginare, in questo mondo per noi nuovo non sono mancate. E Lo ringraziamo anche perché ci ha fatto incontrare tante persone che possiamo chiamare amici, che ci hanno fatto sentire accolti e che, proprio perché spesso erano tanto diverse da noi, ci hanno fatto crescere e maturare moltissimo.

Prima di partire per gli Stati Uniti eravamo spaventati dal fatto che avremmo dovuto lasciare tutte le nostre sicurezze: i nostri lavori, la nostra lingua, le nostre abitudini, la nostra città e, soprattutto, le nostre famiglie ed i nostri amici. Siamo partiti sapendo che avremmo potuto contare solo l'uno sull'altra, almeno all'inizio. E questo alla fine si è rivelato un grande dono, perché ha saldato la nostra unione. Ci ha insegnato ad aver fiducia nell'altro e ancor di più a tener presente in ogni momento che l'altro poteva aver bisogno, e non poteva contare su terzi.

Per festeggiare l'evento, sabato sera siamo andati a cena in un posto davvero speciale. Si chiama "The view", è un ristorante all'ultimo piano di un grattacielo di Times Square e la sua particolarità è che il pavimento ruota continuamente, permettendo ai clienti di vedere tutto il panorama notturno della città e dei suoi dintorni. E' stata una serata indimenticabile, il problema è che abbiamo creato un precedente che sarà difficile da ripetere gli anni prossimi...

Oggi dopo la Messa di Pentecoste ci siamo aggregati ad una gita dell'International House che era stata presentata come una crociera sull'Hudson. In realtà ci hanno solo fatto prendere il traghetto per Staten Island e ritorno, ma noi l'abbiamo vissuta lo stesso come un'altra occasione per festeggiare. La vista di downtown dal fiume è sempre così affascinante che al ritorno non abbiamo potuto fare a meno di passeggiarci per alcune ore.

Ed ora siamo qui, a scrivere un altro paragrafetto del nostro diario, per noi e per voi. Per ricordare per sempre che, dopo un anno di matrimonio, ci vogliamo più bene del primo giorno.

P&N

6 commenti:

Pluto ha detto...

auguri per il primo anniversario :-)

mae ha detto...

Buon anniversario!! :))
Auguroni
un abbraccio
Maè

Anonimo ha detto...

beh, se volevate commuovermi, ci sieti riusciti

un abbraccio

Licia

Marci ha detto...

Applausi. Come un anno fa, così oggi a sapere del vostro primo anno e a leggere di questo meraviglioso post. Tante felicitazioni!

pOpale ha detto...

Auguri!!! Noi ci siamo sposati un paio di giorni dopo, il 29, di qualche anno fa (8) ma il mese è lo stesso! Arrivo dal blog di Marci. Bentrovati.

NN ha detto...

x popale:
Buon anniversario anche a te allora e benvenuto nel nostro blog!