venerdì, ottobre 06, 2006

Finalmente shopping

E' arrivato finalmente il fatidico giorno... sabato è stata davvero una bella giornata!!!
Nel pomeriggio siamo partiti, sempre col nostro bus, e abbiamo percorso la solita Brodway. Questa volta l'intento era prendere informazioni in merito alle varie compagnie telefoniche e le varie tariffe per i cellulari. Abbiamo girato un paio di negozi, ma nessuno di questi ci ha soddisfatto. Ci era quindi passata la voglia ed è stato lì che ho colto la palla al balzo ed ho proposto a Paolo di andare al Levi's store (l'avevamo già visto in una delle passeggiate con Frank, ma l'avevamo visitato un po' in fretta e io volevo ritornarci). Abbiamo quindi preso la metro e siamo arrivati al Greenwich Village. Il negozio non è grande, ma la cosa che ti lascia veramente a bocca aperta sono i prezzi... i jeans costano la metà!!! Un'altra cosa che ci ha lasciati piacevolmente colpiti, sono state le commesse... erano gentili! Dovete sapere che qua ci stiamo trovando davvero male ad andare nei negozi perchè le commesse sono di una antipatia mai vista: non ti rispondono, fanno finta di non vederti o sentirti, sono sempre scocciate. Noi siamo davvero sconvotli da questa cosa; in Italia non sono così, o perlomeno non te lo fanno vedere, altrimenti le licenzierebbero subito! C'era veramente una gran confusione, era pieno di gente, soprattutto di italiani, che si fanno sempre riconoscere! Alla fine, dopo essermi provata due o tre paia di jeans dei quali non sono stata pienamente soddisfatta, ho comprato solo un giubbotto di jeans. Ma non finisce qui... quella via era piena di negozietti carini e centri commerciali... ce li siamo girati quasi tutti, in quelli in cui non siamo riusciti ad andare, conto di ritornarci presto!Poco dopo il Levi's store, c'era un altro negozietto e anche quello vendeva jeans della Levi's, tra l'altro a prezzi ancora più bassi. Io ho comprato un paio di jeans e sono riuscita a farlo comprare anche a Paolo! Siamo arrivati fino all'East Village e abbiamo cenato al BBQ (ti ricorda qualcosa Frank?!). Abbiamo ordinato un cheesburger deluxe: ci è arrivato un panino enorme con un hamburger altrettando enorme, con formaggio sopra, insalata, pomodori, cipolla, cetrioli e patatine fritte... pensavo di scoppiare! Anche se eravamo già abbastanza stanchi, per smaltire la cena abbiamo deciso di fare ancora due passi. Siamo arrivati alla Union Square, la piazza principale di questo quartiere, dove un venditore di giornali ci ha attaccato la pezza perchè voleva assolutamente che gliene comprassimo uno o comunque gli dessimo un po' di soldi, poi ha saputo che siamo Italiani e ha cominciato a prenderci in giro per il rigore nella partita della nazionale contro l'Australia e diceva "Quell'arbitro è ricco..."! Il parco all'interno della Union Square divenne famoso per gli oratori della domenica e fu poi centro di incontro per i disoccupanti durante la depressione, prima di marciare verso il municipio. Ora in alcuni giorni c'è un carino mercato ortofrutticolo. Abbiamo camminato ancora fino ad arrivare alla Madison Square; il suo giardino, il Madison Square Garden, fu un popolare centro di divertimenti dopo la guerra civile. Qui attorno ci sono anche alcuni dei grattacieli e compagnie di assicurazione più famose, come il Flatiron Building, New York Life Insurance e Metropolitan Life Insurance Company. A questo punto era ora di tornare a casa, perchè le gambe non mi reggevano più!

Domenica è stata una giornata tranquilla. La mattina siamo andati Messa e finita la funzione ci hanno offerto un break con caffè, the, biscotti e tortine. Abbiamo chiaccherato un po' con Emanuele e la sorella Francesca, due ragazzi di Roma, lui starà a studiare qua per 2 anni, mentre lei è solo in visita per 2 mesi, e con Laura, che era senza il marito Derek questa volta. Io ho un po' avuto la mia piccola "vendetta" (in senso buono), perchè questa volta era lei l'unica a non capire (noi quattro parlavamo molto in italiano)!!! Dopo pranzo abbiamo fatto una passeggiata per la Brodway (questa volta con le nostre gambe e non col bus). E' davvero una bella via! Abbiamo cercato altre informazioni sui cellulari, abbiamo mangiato un gelato e poi siamo tornati a casa. La serata per me è finita con una clamorosa sconfitta a Pinnacolo... Paolo ha davvero una fortuna sfacciata a carte... stavamo pensando di fare un giretto a Las Vegas!

N

4 commenti:

PB ha detto...

Qualcuno potrebbe chiedersi perché è da due mesi che giriamo a prendere informazioni sui cellulari. Altri sarebbero anche potuti giungere alla conclusione che sto temporeggiando sul fronte "mobile phone". Per fortuna, però, ho le prove che non sono l'unico a trovare la situazione dei "telefonini" negli USA letteralmente DISPERATA: guardate qui
terzo mondo (tecnologico)

Marci ha detto...

Sì, è vero: i jeans della Levi's non costano una mazza. Quelli che ho comprato io a San Francisco li ho pagati $40, che non sono niente in confronto ai prezzi italiani.
Per quanto riguarda il cellphone, vi dirò che nemmeno io ne ho uno, perché di dieci persone con cui ho parlato, cento sono state le possibilità e, quindi, persa lapazienza, ho lasciato perdere.

mae ha detto...

Avevo già letto il post di Marco, già qua in Italia capirci realmente qualcosa sulle tariffe per me è un'impresa ... resto dell'idea di non cambiare mai il piano che hai :)

Anonimo ha detto...

ciao Nico! sono Massimo Sepe, sono a cesenatico con la Valentina e dopo esserci sparati un mega panino ci siamo fermati all'internet point di Viale Carducci per farvi un saluto. Com'era la pizza ieri sera a casa della Milena? è bello leggere di voi. siete forti. Max e Vally