mercoledì, agosto 30, 2006

Week-end uggioso

Il tempo ha cominciato ad essere un po’ inclemente verso di noi e da venerdì il cielo è sempre coperto e spesso piove.

Per questo motivo venerdì sera siamo andati al più vicino Blockbuster ed abbiamo noleggiato un DVD. I criteri di selezione, naturalmente, si sono dovuti adattare alla particolare situazione, quindi i titoli di merito più importanti non erano la bravura degli attori, la capacità dei registi o il giudizio dei critici, ma

  • si doveva presumere che la trama fosse sufficientemente facile da seguire, possibilmente banale;
  • gli attori dovevano essere tali da farci supporre di avere un inglese facile da comprendere ed una pronuncia accettabile;
  • la storia doveva far sperare in una serie di scene prive di dialogo che potessero essere gustate anche senza capire nulla.

Alla fine abbiamo portato a casa “RV” con Robin Williams. La visione è stata gradevole, non sono mancate scene divertenti, la mimica del protagonista ed i sottotitoli in inglese hanno permesso di tenere il filo, anche se il signor Williams parla un po’ troppo in fretta per i nostri gusti.

Sabato mattina l’abbiamo perso nel tentativo di collegarci ad internet, ma, come vi abbiamo detto, abbiamo dovuto aspettare la settimana nuova per uscire dal black-out. Nel pomeriggio abbiamo fatto la spesa in un paio di supermercati, fra i quali il “Milano market”. I prodotti italiani, in effetti, si trovano quasi tutti, ma per molti di essi i prezzi sono esagerati, quindi abbiamo deciso di farne a meno. Sabato sera siamo tornati a Times Square (alla Nico piace veramente moltissimo) e siamo stati tentati di comprare un gadget turistico fantastico. Siccome dubito fortemente che riusciremo a resistere per un anno, e sono invece convinto che la prossima volta che andremo lì lo compreremo, vi terrò sulle spine finché non potrò mostrarvi in foto il fantastico acquisto. Siamo anche entrati nell’Hard Rock Cafè e abbiamo visto da fuori il museo delle cere (prima o poi ci andremo) e l’IperToys: pensate che è così grande che dentro, per i piccoli clienti, c’è una ruota panoramica alta come un palazzo di 4 piani. Spero tanto di poterci portare i miei nipotini...

Domenica pioveva ancora e purtroppo è saltata la gita a Long Island: peccato perché avevo proprio voglia di provare a fare un tuffo nell’oceano. La mattina siamo andati a Messa ed il pomeriggio l’abbiamo usato per riposarci di nuovo. Non so bene perché, ma io qua sono perseguitato da un sonno cronico e l’idea di potersi stendere sul letto un paio d’ore mentre fuori pioveva mi ha allettato troppo.

Lunedì è ripresa la routine feriale, ma alla sera ci aspettava il “BBQ party”! “BBQ” è l’abbreviazione che usano qua per dire “barbecue”; non pensate, però, a salsiccia, braciole, fiorentine, costolette... qui significa hot dog e hamburger. Oltre ai panini, la cucina offriva penne alla vodka, fagiolata, insalata, formaggio, pannocchione di granoturco, cocomero, cookies (che non si può tradurre con “biscotti”), limonata e tè freddo. Il tutto nella modalità “All you can eat”, cioè paghi la quota, ti fanno un timbro e mangi tutto quello che vuoi, fino a scoppiare. Io ci sono andato vicino!

Ma la giornata di lunedì è stata testimone anche di un altro evento: lo sbarco del nostro primo ospite, protagonista del prossimo post!

P

4 commenti:

Rita ha detto...

Credo di sapere che è... :-/

Claudio ha detto...

“All you can eat”.....

sbav.....

Claudia ha detto...

Long Island è il luogo dove tutte le imbarcazioni in arrivo in America (e arrivavano quasi tutte a New York, con le rotte classiche dall'Europa) si fermavano per poter entrare nel nuovo mondo. Questo durante il periodo delle grandi migrazioni e anche durante la seconda guerra mondiale.
Facevano controlli sanitari, c'era l'ospedale per i feriti di guerra e se non venivi ritenuto adatto (come lavorante...) ti rimandavano indietro.
Ho imparato tutto questo da uno di quei romanzi che piacciono alla Nico... Lo stesso dal quale avevo tratto l'ispirazione quando sono stata a S.Pietroburgo, cioè "Il cavaliere d'inverno".
Salutatemi Long Island!

Claudia ha detto...

ERRORE!!!!!
Stavo parlando di Ellis Island, non Long Island!
C'era qualcosa che mi suonava male...
Beh, a stò punto buona escursione con un tempo più clemente!